proposta
Sangiorgi (MEI): “Ca’ del Liscio all’asta, una cordata pubblico-privata per salvare e rilanciare un simbolo della Romagna”
Sarebbe bella una super cordata pubblico-privata con più enti pubblici, dal nazionale fino al locale, fondazioni e tanti privati grandi, medi e piccoli, artisti e musicisti, anche con azionariato popolare aperto a tutti i cittadini, per rilevare Ca’ del Liscio all’asta, salvarla e rilanciarla senza perdere la sua primaria funzione, seppure aggiornata: una parte centro commerciale-intrattenimento, con sala da ballo – con particolare riferimento alle giovani generazioni – ristoranti di nuova tipologia, bar di nuovo modello e le altre tendenze insieme ai nuovi modelli di intrattenimento; e un’altra parte con la sala di liscio per le orchestre, un museo del liscio, una scuola del liscio modello Master-Accademia che specializzi giovani musicisti, cantanti e ballerini, mostre e tanto altro.
Ma i tempi sono difficili purtroppo; io comunque, e so che lo farebbero tanti altri, metterei una quota per una salvaguardia prima di tutto culturale e della storia delle tradizioni della nostra terra.
Un po’ come un ‘nuovo modello cooperativo’, con una nuova formula, che ha fatto grande la nostra terra oltre cento anni fa anche nell’ambito della cultura, con i teatri, i cinema, i circoli e tanto altro. Costruiremmo così, guardando con grande rispetto alle tradizioni della nostra terra, un grande futuro per il nostro territorio. Una Romagna in Fiore.
Giordano Sangiorgi, direttore del Meeting delle Etichette Indipendenti.


