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Nuova manifestazione a Ravenna in favore del popolo iraniano

Una nuova manifestazione a sostegno della popolazione iraniana, in lotta per i diritti e colpita con violenza inaudita dal regime degli ayatollah che governano il Paese, prenderà il via sabato 24 gennaio alle 16, con un corteo da piazza Andrea Costa a piazza del Popolo a Ravenna.

Dopo la partecipatissima piazza, indetta dalla rete civica La Via Maestra sabato scorso, la città torna a schierarsi dalla parte della democrazia e della popolazione in lotta, questa volta chiamata dalla comunità iraniana di Ravenna.

“Vogliamo far sentire la nostra voce a sostegno del popolo iraniano – spiega una portavoce – per richiamare l’attenzione su quello che sta avvenendo in Iran: c’è un intero Paese in rivolta, che chiede rispetto per i diritti umani, democrazia, libertà e condizioni economiche che garantiscano la sopravvivenza. Gli iraniani sono stremati, ma non si piegano e il regime reprime il dissenso nel sangue, siamo già arrivati a 12mila morti”.

Dall’8 gennaio le comunicazioni via internet si sono interrotte, il regime le ha bloccate, ma le contestazioni proseguono in molte città.

A Ravenna, quella iraniana è una piccola comunità di 50-60 residenti, prevalentemente studenti ed ex studenti ora lavoratori, ma ce ne sono altre sparse per le città romagnole. Una prima manifestazione, poco pubblicizzata, si è tenuta già due domeniche fa e quella di sabato sarà la seconda uscita pubblica della comunità.

“Vogliamo essere la voce del popolo iraniano in lotta contro questo regime liberticida – continua la portavoce -, che sfrutta la religione per mantenere il potere. Chi critica viene accusato di essere un terrorista e muovere ‘guerra a Dio’: ci sono arresti e uccisioni continue”.

Tra gli obiettivi dei manifestanti, quello di veder nascere in Iran uno stato laico e democratico, scevro da influenze religiose di qualsiasi tipo, scelto dal popolo. A guidare la transizione democratica, le comunità iraniane presenti anche a Ravenna, chiedono che sia Reza Pahlavi, figlio dello scià cacciato nel ‘79 e potenziale pretendente al trono dell’ex regno iraniano: “Lui ha credibilità internazionale – spiegano -, nessun legame con l’attuale regime e ha più volte dichiarato di voler sostenere un percorso verso la democrazia, con l’indizione di libere elezioni”.

Al corteo di sabato ha dichiarato sostegno e partecipazione il gruppo di +Europa. Nevio Salimbeni, del direttivo nazionale di “Forza Europa” e componente dell’Assemblea Nazionale di “+Europa”, ha dichiarato in proposito: “Noi europeisti parteciperemo con convinzione alla manifestazione di Ravenna, organizzata dalla comunità iraniana, perché non vogliamo che scenda il silenzio sull’Iran e sulla violenta repressione in corso da parte del regime degli Ayatollah. Siamo da sempre vicini alla comunità iraniana e chiediamo a tutti i democratici ravennati di non anteporre ragioni ideologiche, qualunque esse siano, al forte appoggio che dobbiamo fornire alla causa della libertà dell’Iran. In questo momento buio bisogna che rimanga accesa una luce per aiutare coloro che ancora lottano in Iran e impedire, per quanto possibile, che il silenzio favorisca la repressione inumana del regime”.