sanità in gravi difficoltà
Ospedale di Ravenna: affollamento per i prelievi nelle unità operative di oncologia ed ematologia
“Nel reparto di Oncologia ed Ematologia dell’ospedale S. Maria delle croci da alcuni mesi si stanno realizzando lavori edili di miglioramento dei locali grazie anche alla preziosa collaborazione dell’ Istituto oncologico romagnolo. Si tratta di interventi destinati a rendere sempre più funzionali e confortevoli gli spazi di un Servizio di straordinaria importanza per l’ambito romagnolo specifico per i malati affetti da patologie tumorali. Non sono, quindi, in discussione le attività lavorative in corso tendenti a realizzare opere logistiche con la chiara finalità di migliorare l’accesso per i pazienti e rendere più agevole lo svolgimento della professione da parte dei sanitari, ma la situazione che si è venuta a creare negli spazi in cui avvengono i prelievi.
Questi, infatti, sono eseguiti tutti i giorni in mezzo al corridoio, con un assembramento di pazienti a contatto l’uno all’altro, spesso costretti a non sedersi e in condizioni che fanno pensare agli ospedali da campo. Una situazione indecorosa e soprattutto irrispettosa della privacy se si pensa che proprio in quel corridoio transitano gli studenti dell’università, i pazienti e i visitatori costretti ad indicibili slalom per farsi strada. Siamo di fronte a condizioni imbarazzanti e, seppur provvisorie, ad uno stato di fatto che ogni giorno mette a dura prova i pazienti peraltro già in condizioni di comprensibile fragilità. In modo particolare oggi parlare di tumore fa rabbrividire chiunque e queste centinaia di persone in attesa di prelievo accalcate non ricevono nemmeno un minimo doveroso trattamento rispettoso della necessaria riservatezza.
Appare peraltro incomprensibile che un nosocomio come il Santa Maria delle croci non disponga di un ambiente da impiegare provvisoriamente in sala di attesa per rendere la situazione più accettabile e rispettosa della dignità delle persone e del personale sanitario. Si chiede dunque al Sindaco nella sua qualità di componente della Conferenza socio sanitaria territoriale, di intervenire sulla direzione aziendale affinché la direzione sanitaria dell’ospedale in questione individui un ambiente idoneo al fine di raggiungere una situazione, seppure provvisoria, accettabile e confortevole”.
Gianfranco Spadoni, consigliere comunale


