Zona rossa in area stazione. Ancisi (LpRa) porta la mozione in Consiglio comunale
Istituire una zona rossa urbana nell’area della stazione ferroviaria di Ravenna per contrastare degrado, microcriminalità e situazioni di insicurezza. È questo l’obiettivo della mozione del capogruppo della Lista Per Ravenna, Alvaro Ancisi in cui chiede al Comune di farsi promotore verso il Prefetto di una valutazione formale.
“Le “zone rosse urbane” sono aree cittadine, istituite, a tempo determinato, dai prefetti, su direttiva del ministero dell’Interno, a finedicembre 2024, soggette a speciali misure di sicurezza per contrastare degrado e microcriminalità. Da allora, ne sono state stabilite in numerose metropoli e città italiane, in svariate delle quali sono già stati acquisiti risultati qualificati come positivi – spiega Ancisi -. Nel “Pacchetto sicurezza”, prodotto dallo stesso ministero dell’Interno, da discutere a breve nel Consiglio dei Ministri, per poi passare al Parlamento, è compresa la “stabilizzazione” delle zone rosse, specialmente in quelle vicine alle stazioni, afflitte da gravi e frequenti episodi di illegalità, non più solo in casi eccezionali ed urgenti, come finora, ma anche per ristabilire le condizioni di pubblica sicurezza messe in crisi. Sarà vietato permanere in queste zone a soggetti che hanno commesso reati contro la persona o il patrimonio, per porto d’armi o di oggetti atti ad offendere, spaccio di droga, comportamenti violenti, molesti o minacciosi, messa in pericolo dei cittadini, ostacoli alla fruibilità di quelle aree”.
Particolare attenzione viene rivolta all’esperienza del Veneto, regione considerata comparabile all’Emilia-Romagna per caratteristiche socio-economiche e territoriali. Ancisi spiega che “sei capoluoghi di provincia, con l’eccezione di Belluno, sono stati dotati di almeno una zona rossa. Attualmente restano attive quelle di Padova, Vicenza, Verona e Rovigo, mentre a Treviso e Venezia le misure sono scadute dopo aver prodotto, secondo le autorità locali, risultati positivi in termini di sicurezza e percezione da parte dei cittadini e dei commercianti”.
La mozione richiama anche le dichiarazioni del sindaco di Treviso, presidente di ANCI Veneto, che ha parlato di un miglioramento concreto della situazione nell’area della stazione ferroviaria: “Il giudizio dei cittadini è positivo. Oltre a controlli più frequenti, le zone rosse dotano le forze dell’ordine di maggiori strumenti per l’allontanamento di individui che minacciano la pubblica sicurezza e che nella mia città non sono più tornati nell’area ferroviaria, con grande sollievo anche dei commercianti e agendo pure sulla percezione dei cittadini”. Secondo il prefetto di Venezia, le zone rosse hanno dato esito soddisfacente, garantendo un miglior presidio di aree problematiche, allontanandone immediatamente i soggetti che non consentivano di fruirne serenamente e tenendo lontani borseggiatori, spacciatori e individui con precedenti per molestie sessuali.
Alla luce del peggioramento della situazione nell’area della stazione di Ravenna, con episodi di illegalità segnalati anche all’interno dello scalo ferroviario, Ancisi chiede che il Comune si faccia promotore di una valutazione formale. La mozione impegna infatti Sindaco e Giunta a rappresentare al Prefetto la richiesta di verificare la fattibilità dell’istituzione di una zona rossa urbana nella zona della stazione.



