Coop Alleanza 3.0 contro lo spreco alimentare. A Ravenna con “Buon Fine” donate quasi 100 tonnellate di cibo nel 2025
Trasformare le eccedenze in solidarietà concreta. È questo l’obiettivo del progetto “Buon Fine” di Coop Alleanza 3.0 che, anche nel 2025, ha permesso di ridurre in modo significativo lo spreco alimentare sostenendo centinaia di realtà solidali sui territori. In Emilia-Romagna, e in particolare nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, i numeri raccontano un impegno quotidiano che si traduce in migliaia di pasti garantiti a persone e famiglie in difficoltà.
In provincia di Ravenna, il progetto è attivo in 15 punti vendita e ha consentito di recuperare e donare quasi 100 tonnellate di prodotti alimentari a 28 realtà del territorio, tra associazioni e strutture di assistenza. Un risultato che equivale a circa 540 pasti assicurati ogni giorno, rafforzando una rete di solidarietà diffusa e radicata.
In provincia di Forlì-Cesena, Buon Fine coinvolge 6 negozi e ha permesso di donare oltre 15 tonnellate di cibo a 10 realtà locali, garantendo più di 80 pasti giornalieri. Un contributo prezioso per sostenere chi opera sul fronte dell’emergenza alimentare e dell’inclusione sociale.
In provincia di Rimini, l’iniziativa è attiva in 7 punti vendita e ha portato alla donazione di oltre 14 tonnellate di alimenti a 8 realtà solidali, per un totale di circa 80 pasti al giorno destinati a persone e famiglie in situazione di fragilità.
Nel complesso, in Emilia-Romagna il progetto Buon Fine ha coinvolto oltre 150 negozi, permettendo di donare quasi 1.100 tonnellate di cibo a circa 230 realtà del territorio, con un impatto stimato in oltre 6.000 pasti giornalieri.
A livello regionale, ottimi risultati si registrano a Bologna e provincia, con 39 negozi coinvolti, oltre 350 tonnellate di prodotti donati e quasi 2.000 pasti giornalieri; a Modena, dove 30 punti vendita hanno consentito di recuperare oltre 200 tonnellate di cibo, garantendo più di 1.100 pasti al giorno; a Reggio Emilia, con 28 negozi, oltre 155 tonnellate donate e circa 850 pasti quotidiani;
a Ferrara, Parma e Piacenza, dove il progetto continua a sostenere decine di realtà locali con centinaia di tonnellate di alimenti recuperati.
Attivo da quasi vent’anni, Buon Fine si basa su un processo cooperativo che coinvolge lavoratori, soci e volontari. I prodotti prossimi alla scadenza o con piccoli difetti di confezionamento vengono prima proposti ai soci a prezzo scontato, contribuendo a contenere lo spreco e a generare risparmio: nel solo 2025, questa pratica ha permesso ai soci di risparmiare circa 29 milioni di euro. Gli articoli rimasti invenduti, ma ancora perfettamente idonei al consumo, vengono poi destinati in solidarietà alle realtà che assistono persone in difficoltà o animali abbandonati, in collaborazione con istituzioni e associazioni del territorio.
Un modello che dimostra come la lotta allo spreco alimentare possa diventare un’opportunità concreta di sostegno sociale, capace di coniugare attenzione ambientale, responsabilità economica e solidarietà.


