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Gare spiagge. La Regione ER accelera: linee guida definite entro febbraio

È una partita che in Romagna si gioca da anni, sospesa tra incertezze normative, attese e timori per il futuro di centinaia di imprese familiari. Sul tema delle gare per le concessioni demaniali, però, dalla Regione Emilia-Romagna arriva un segnale atteso dal settore: le linee guida regionali potrebbero essere definite entro la fine di febbraio.

È quanto emerso dall’incontro che si è svolto questa mattina tra le associazioni di rappresentanza del settore balneare e della cooperazione e Paola Bissi, dirigente del settore Turismo della Regione. Al centro del confronto, l’avanzamento del lavoro sulle evidenze pubbliche che i Comuni dovranno indire nei prossimi mesi per l’assegnazione delle concessioni.

L’obiettivo è fornire indicazioni unitarie e condivise, capaci di accompagnare i territori in una fase delicatissima e di tutelare uno dei pilastri dell’economia turistica regionale. Un passaggio fondamentale per dare certezze a un comparto che, da tempo, chiede regole chiare e garanzie per il proprio futuro.

Legacoop Romagna – al temine dell’incontro – ha espresso soddisfazione per l’impegno assunto dalla Regione e ringrazia l’assessora al Turismo Roberta Frisoni per aver contribuito all’organizzazione del confronto, sottolineando il lavoro svolto in sinergia con i Comuni. La scadenza indicata oggi – la chiusura delle linee guida entro il mese – rappresenta un segnale concreto dopo anni di attesa.

La Regione ha mostrato particolare attenzione alle esigenze della categoria, espresse in maniera unitaria da tutte le associazioni presenti: tutela del lavoro e delle microimprese familiari, riconoscimento del valore aziendale e della professionalità, valorizzazione dei modelli cooperativi e loro attività, continuità e serietà del servizio e qualità dell’offerta.

Resta però aperta una questione centrale: “Tutto il settore è ancora in attesa di una norma da parte del Governo che ammetta e disciplini correttamente il riconoscimento del valore degli stabilimenti balneari” sottolineano da Legacoop Romagna. Un vuoto legislativo che continua a pesare sul futuro delle imprese e delle comunità costiere.

Per questo Legacoop Romagna chiede alla Regione di proseguire con determinazione nel percorso avviato, mantenendo un confronto costante con le cooperative e le associazioni di categoria, per arrivare a un testo condiviso che, compatibilmente con il quadro normativo vigente, consenta di uscire da una condizione di incertezza che rischia di compromettere l’esistenza stessa del sistema turistico-balneare romagnolo.

A Legacoop aderiscono numerose cooperative di imprenditori balneari lungo tutta la costa: dai Lidi Estensi e Spina a Cervia, Cesenatico, Gatteo Mare, Bellaria Igea Marina, Rimini Sud, Riccione, Misano e Cattolica. Una rete diffusa che rappresenta non solo un settore economico, ma un pezzo identitario della Romagna.