Filippo Donati (Viva Ravenna): “subito un piano strategico per il turismo, basta navigare a vista”
Il capogruppo di Viva Ravenna, Filippo Donati, ha presentato un Ordine del Giorno aperto alla sottoscrizione di tutti gli altri Gruppi consiliari su “Analisi economica reale, panel di esperti e vincolo della tassa di soggiorno per il rilancio. La politica faccia un passo indietro e lasci parlare i dati” partendo da un grido di allarme lanciato dagli operatori sulle prospettive di Marina di Ravenna e del turismo per la prossima stagione.
“Proprio per la sua natura cruciale, ho chiesto formalmente al maggior numero possibile di gruppi politici in Consiglio comunale, sia di maggioranza che di opposizione, di sottoscrivere e approvare questo documento. Il turismo non ha colore politico, ha bisogno di competenza. La situazione di Marina di Ravenna, un tempo fiore all’occhiello e oggi in cerca di identità, dimostra che manca una visione d’insieme che integri la città d’arte con il sistema dei lidi” dichiara Filippo Donati che poi elenca le sue proposte.
Secondo Donati le opinioni non bastano più, “servono dati economici: dobbiamo superare il mero conteggio delle presenze. Chiedo un’analisi scientifica che ci dica quanto “cuba” realmente la filiera turistica sul PIL ravennate, calcolando l’impatto diretto e indiretto”. Egli chiede poi la “istituzione immediata di un “Panel di Esperti e Stakeholder”. Non politici, ma imprenditori, analisti e professionisti del marketing territoriale che traccino i trend di mercato per i prossimi 5 anni.”
Gli obiettivi temporali devono essere certi: “un Cronoprogramma diviso in azioni tattiche a breve termine (decoro e accoglienza immediata per rispondere agli SOS come quello di Marina) e strategie a lungo termine per il riposizionamento internazionale del brand Ravenna.”
Per Donati le risorse ci sono, “usiamole bene: vincolare una quota definita degli introiti dell’Imposta di Soggiorno esclusivamente al finanziamento di questo Piano Strategico. Chi paga o riscuote questa tassa deve vedere quei soldi reinvestiti in servizi e attrattività, in totale trasparenza. Se gli operatori di Marina lamentano l’assenza di un progetto, il Comune ha il dovere di rispondere non con promesse, ma con una pianificazione strutturale.”


