Il Giro d’Italia e Cervia: una storia lunga settant’anni al centro dei “Venerdì culturali” della Casa delle Aie
Cervia si prepara ad accogliere per la quinta volta nella sua storia una tappa del Giro d’Italia e lo fa ripercorrendo il legame profondo che unisce la città alla corsa rosa. Venerdì 6 febbraio, alle 21, il Teatrino della Casa delle Aie ospita un nuovo appuntamento dei Venerdì culturali promossi dall’Associazione culturale Casa delle Aie Cervia, dedicato proprio al rapporto tra Cervia e il Giro.
La serata, dal titolo “2026 – Il Giro d’Italia fa tappa a Cervia per la quinta volta dal 1955. Ricordi, racconti e immagini”, è curata da Giovanni Lucchi e Renato Lombardi, con una videoproiezione supportata tecnicamente da Massimo Evangelisti. L’ingresso è libero.
Lucchi e Lombardi accompagneranno il pubblico in un viaggio nella memoria, intrecciando immagini storiche e racconti personali legati alla loro esperienza nella gestione di alcune tappe del Giro d’Italia, restituendo il clima, le emozioni e l’importanza che questi eventi hanno avuto per il territorio.
L’incontro si inserisce nel percorso di avvicinamento alla tappa Cervia–Corno alle Scale, in programma il 17 maggio 2026, nona tappa della 109ª edizione del Giro. Un percorso di 184 chilometri che porterà la carovana rosa dall’Adriatico all’Appennino tosco-emiliano, con arrivo al Corno alle Scale, nel Comune di Lizzano in Belvedere, nel territorio metropolitano di Bologna.
La partenza della tappa sarà allestita in piazza Andrea Costa; il trasferimento interesserà Borgo Marina e il centro storico, per poi proseguire lungo la Strada provinciale 254, via Salara, fino al chilometro zero fissato in località Tantlon. Un evento che rappresenta per Cervia un’importante occasione di promozione turistica e di visibilità nazionale e internazionale.
Durante la serata verranno ripercorse anche le precedenti presenze del Giro in città. La prima risale al 28 maggio 1955, quando la tappa Ancona–Cervia si concluse in viale Due Giugno a Milano Marittima con la vittoria del solarolese Giuseppe “Pipaza” Minardi. Il giorno successivo si disputò la cronometro Cervia Pineta–Ravenna, vinta da Giuseppe Fornara davanti a Fausto Coppi.
Nel 1985, Cervia ospitò l’arrivo della sesta tappa Vittorio Veneto–Cervia, vinta dal belga Frank Hoste, e il giorno seguente la partenza della tappa verso Jesi, con il successo di Orlando Maini. In quell’occasione, al Magazzino del Sale Torre, fu allestita la mostra “La bicicletta ieri e oggi”, accompagnata da un catalogo autografato da Gino Bartali.
Nel 1997, nell’ambito delle celebrazioni per il trecentesimo anniversario di Cervia Nuova, la città accolse l’arrivo della tappa Mestre–Cervia, vinta da Mario Cipollini con una volata sul lungomare D’Annunzio. Più recente, nel 2020, la partenza della tappa Cervia–Monselice, in un’edizione segnata dall’emergenza Covid, vinta da Diego Ulissi.
Cervia è stata inoltre protagonista anche del Tour de France 2024, ospitando il chilometro zero della seconda tappa Cesenatico–Bologna, partita dal lungomare della città del sale.
Tutti questi episodi, che raccontano settant’anni di ciclismo e di storia sportiva, saranno al centro dell’incontro di venerdì, pensato come momento di memoria collettiva e di avvicinamento all’evento del prossimo maggio.
Le iniziative della Casa delle Aie sono realizzate con la collaborazione del ristorante gestito dalla famiglia Battistini e con il sostegno de La BCC Credito Cooperativo Ravennate Forlivese e Imolese.


