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|Qual è il futuro delle Province? Se ne discute presso la sede dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna
UPI Emilia-Romagna promuove un momento di confronto pubblico sul riordino delle Province, che si terrà venerdì 6 febbraio dalle 9.30 alle 13.30 nella sala Guido Fanti, presso la sede dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna in Viale Aldo Moro 50 a Bologna. Il convegno ha questo titolo: “Province tra riforma del TUEL e riordino territoriale: principi costituzionali, funzioni e finanza locale”.
Il convegno, di rilievo nazionale, riunisce rappresentanti istituzionali, amministratori locali ed esperti per discutere competenze, funzioni e prospettive degli enti di area vasta, a oltre dieci anni dalla riforma che ne ha profondamente modificato ruolo e strumenti. Il programma completo degli interventi e delle relazioni è riportato nella locandina allegata a questo comunicato.
Nel contesto dell’Emilia-Romagna è già stata avviata un’interlocuzione accompagnata da UPI Emilia-Romagna tra tutti i Presidenti di Provincia, la Città metropolitana di Bologna e l’Assessore regionale al riordino istituzionale Davide Baruffi, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso su un possibile riordino regionale delle Province, in attesa di una riforma nazionale organica.
«Nonostante una sostanziale convergenza trasversale dell’arco parlamentare sulla necessità di riorganizzare competenze e funzioni delle Province – dichiara Giorgio Zanni, Presidente UPI Emilia-Romagna e Presidente della Provincia di Reggio Emilia –, la riforma nazionale continua a non decollare. Per questo riteniamo fondamentale continuare a parlarne, confrontarci e lavorare ora, per farci trovare pronti e individuare la strada più efficace per il futuro degli enti di area vasta. In attesa di segnali concreti dal livello centrale, ringrazio tutti i colleghi Presidenti delle Province emiliano – romagnole, la Città metropolitana di Bologna e il sindaco Matteo Lepore, e l’Assessore regionale Davide Baruffi per il dialogo serio e costruttivo avviato su un possibile riordino regionale. Non saremo soddisfatti finché non verrà restituita piena dignità istituzionale alle Province, enti che, nonostante tutto, continuano a garantire la gestione di oltre cento mila chilometri di strade e dell’edilizia scolastica secondaria di secondo grado, servizi essenziali per la vita quotidiana delle comunità».


