Costi energetici alle stelle a Ravenna. Confcommercio lancia l’allarme e attiva consulenze gratuite per le imprese
Bollette sempre più pesanti, margini che si assottigliano e competitività a rischio. Per le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dell’artigianato i costi dell’energia sono diventati una delle principali emergenze economiche, anche sul territorio ravennate, dove gli aumenti risultano persino superiori alla media nazionale.
A lanciare l’allarme è Confcommercio Ravenna, che fotografa una situazione definita ormai insostenibile per molte attività. “I costi dell’energia rappresentano oggi uno dei principali fattori di criticità per le imprese del commercio, del turismo, del terziario dei servizi e dell’artigianato del nostro territorio –afferma Mauro Mambelli, Presidente Confcommercio Ravenna –. A Ravenna, come nel resto del Paese, le bollette di luce e gas continuano a incidere in modo pesantissimo sulla competitività e sulla sostenibilità economica delle attività”.
I numeri dell’Osservatorio Energia di Confcommercio nazionale confermano un trend preoccupante. “I dati dell’Osservatorio Energia di Confcommercio nazionale parlano chiaro: rispetto al 2019, nel 2025 le imprese del terziario pagano in media il 28,8% in più per l’energia elettrica e il 70,4% in più per il gas, con spese mensili che per molte attività superano i 2.000 euro. A pesare non è solo il costo della materia prima, ma anche il ritorno degli oneri generali di sistema, che incidono ormai per circa il 20% della bolletta”.
Se il quadro nazionale è già critico, a Ravenna la situazione appare ancora più gravosa. “Sul territorio ravennate – continua Mambelli – la situazione è ancora più grave: le nostre analisi evidenziano aumenti del +56,5% per l’elettricità e del +90,4% per il gas rispetto al 2019, con settori come alberghi, bar e esercizi commerciali particolarmente penalizzati”.
I dati relativi all’ultimo trimestre del 2025 mostrano infatti un impatto molto differenziato a seconda delle tipologie di attività. Sommando le spese per energia elettrica e gas, gli alberghi di medie dimensioni risultano i più colpiti, con una spesa media mensile di 9.117 euro. Seguono i negozi di grandi dimensioni (5.979 euro), gli hotel di piccole dimensioni (5.263 euro), i negozi alimentari (2.334 euro), i ristoranti (2.083 euro), i bar (1.009 euro) e i negozi non alimentari (855 euro).
Alla base di questi rincari, secondo Confcommercio, vi sono anche criticità strutturali del sistema energetico italiano. “Il problema è anche strutturale. L’Italia paga l’energia molto più cara rispetto ad altri Paesi europei: nel 2025 il prezzo medio dell’energia elettrica all’ingrosso è stato fino all’80% più alto rispetto a Francia e Spagna e oltre il 25% più alto rispetto alla Germania. Questo divario è dovuto alla forte dipendenza dal gas importato, al peso eccessivo di oneri e componenti fiscali, ai meccanismi di formazione del prezzo dell’energia e ai ritardi nella diffusione delle fonti rinnovabili”.
Da qui la richiesta di interventi incisivi a livello nazionale. “Per questo chiediamo con forza interventi strutturali – prosegue Mambelli: una riforma degli oneri di sistema, politiche fiscali che riducano il costo finale dell’energia per le imprese, incentivi concreti all’efficienza energetica e all’autoproduzione da fonti rinnovabili, oltre a una maggiore trasparenza nel mercato libero”.
Accanto all’azione di rappresentanza, Confcommercio Ravenna ha però attivato anche misure operative a supporto delle imprese. “Accanto all’azione di rappresentanza, Confcommercio Ravenna è al fianco delle imprese con strumenti concreti. Abbiamo attivato collaborazioni qualificate, sia con primari fornitori di energia che con un consulente indipendente) che consentono ai nostri associati di accedere gratuitamente a servizi di consulenza energetica e a un gruppo di acquisto con volumi superiori a 20 milioni di kWh di energia elettrica e 2,5 milioni di metri cubi di gas, ottenendo condizioni nettamente più vantaggiose rispetto al mercato”. Le agevolazioni sono estese anche alle utenze domestiche dei soci.
“Le forniture vengono costantemente monitorate da un consulente energetico indipendente e, grazie ad accordi con primari operatori nazionali, offriamo soluzioni competitive anche in chiave green, con assistenza continuativa presso la nostra sede”.
“La questione dei costi energetici resta una vera emergenza per il sistema economico locale – conclude il Presidente Confcommercio Ravenna -. Senza interventi strutturali e duraturi, il rischio è quello di mettere ulteriormente in difficoltà imprese già provate da anni complessi. Confcommercio Ravenna continuerà a fare la propria parte, dando voce alle imprese e offrendo supporto concreto”.
Per informazioni e assistenza, le imprese possono contattare gli uffici di Confcommercio Ravenna – servizio sindacale allo 0544.515611.


