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Gabriele Padovani inaugura la sede elettorale in pieno centro storico. Con Noi Moderati cresce la coalizione che lo sostiene

L’inaugurazione della sede del comitato elettorale per la candidatura di Gabriele Padovani a sindaco di Faenza per il quinquennio che scatterà dal prossimo giugno ha portato ulteriore chiarezza sulla compagine che lo sosterrà nei prossimi tre mesi e mezzo. Nella scheda che gli elettori riceveranno al seggio compariranno i simboli di “Area Liberale” (fondata dallo stesso Padovani una volta uscito dalla Lega e presente in diversi Consigli comunali della provincia di Ravenna; capolista sarà l’attuale consigliera comunale faentina Cristina Alpi, anch’ella uscita dalla Lega), “Faenza insieme Padovani sindaco” (creata appositamente per la consultazione amministrativa e spinta dal consigliere comunale Andrea Liverani, che sarà capolista a sostenere l’amico di sempre, pur non dissociandosi  livello nazionale dalla Lega), “Fratelli d’Italia” (dove in lista compariranno, fra gli altri, il consigliere comunale Andrea Monti, il consigliere comunale indipendente Alessio Grillini, l’ex candidato sindaco del 2015 Tiziano Cericola), il Partito Popolare del Nord (fondato nel 2023 dall’ex ministro leghista Roberto Castelli) e Noi Moderati (partito centrista solitamente “legato” a Forza Italia, la quale per le elezioni a Faenza a scelto una strada diversa).
“Posso anticipare che le sorprese non sono finite” ha annunciato un Padovani allegro e sprizzante ottimismo e convinzione.

Nell’affollata presentazione avvenuta nella tarda mattinata di sabato 7 febbraio erano presenti nel parterre Enzo Minardi (già candidato sindaco del centrodestra a Castel Bolognese dove siede in Consiglio), Tiziana Bagnolini (ex consigliera comunale faentina della Lega Nord, con una candidatura a sindaca) e Paolo Cavina (nel 2020 candidato sindaco del centrodestra dove in coalizione apparivano Lega, Fratelli d’Italia, il Popolo della Famiglia, Rinnovare Faenza, Per Faenza e Insieme per Cambiare da cui proveniva), il quale conferma la sua adesione all’area di centrodestra, mentre “Progetto Civico Faentino” sorto dalla fusione di “Insieme per Cambiare” e “Per Faenza” finora non ha dato segnali in vista della consultazione amministrativa.

Padovani Alpi Liverani sede elettorale

Una vetrina nel cuore del centro storico

La sede del comitato elettorale per la candidatura di Padovani è in Corso Mazzini 28, ossia nella zona pedonale nel cuore del centro storico: un negozio da tempo vuoto dopo la chiusura di “Metro Quadro” che vendeva capi d’abbigliamento, compreso tra il Molinella Cafè e “Venturelli abbigliamento”, su un lato di Palazzo Manfredi; il locale però appartiene a un privato, non al Comune.

A mezzogiorno Gabriele Padovani si è avventato contro i grandi fogli di carta che celavano la vetrina, che è così apparsa mostrando immagini, slogan e simboli che caratterizzeranno la campagna elettorale che porterà alle urne i faentini domenica 24 e lunedì 25 maggio: queste sono le date per ora ipotizzate in attesa di conferma da parte del Ministero dell’Interno.
Dopo lo scoprimento della vetrina e le fotografie di rito, Padovani ha radunato i presenti, con diversi che sono rimasti fuori, nella sala imbiancata di fresco dove su una parete campeggiano manifesti coi simboli delle liste di coalizione; al tavolo coperto da una Bandiera Italiana sedevano Andrea Monti, Alberto Ferrero (segretario provinciale e consigliere regionale di Fratelli d’Italia), Padovani, Roberto Petri (dirigente nazionale di Fratelli d’Italia), Andrea Liverani e Cristina Alpi. Era assente la senatrice di FdI Marta Farolfi, grande sostenitrice di Padovani, perché impegnata alla presentazione del “Ravenna Festival 2026” che vedrà due importanti manifestazioni musicali in giugno e luglio a Brisighella di cui è vice sindaca.

“Centrodestra di cattolici moderati alla destra radicale”

“Vengo dal mondo dello sport e trasferisco un ragionamento – ha detto Andrea Liverani -. Partecipare a una competizione è bello, impegnarsi è importante, ma si gareggia per vincere e con Gabriele Padovani siamo qua per vincere, perché la possibilità c’è”.
“Questa diventerà la casa di chi vuole una Faenza diversa – ha affermato Ferrero -. Sarà importante chiamare tante persone a votare, perché solo così si può avere quel cambiamento che in tanti auspicano”.
“La nostra forza è e sarà la trasparenza unita alla coerenza – ha sostenuto Cristina Alpi -. Vogliamo ascoltare le persone e la sede ci offre questa possibilità”.

La sede elettorale di Padovani sarà aperta il lunedì, il martedì, il giovedì, il sabato dalle 9 alle 12; poi verranno segnalati con un cartello all’esterno gli orari di apertura di pomeriggio.
“A Faenza ho visto comporsi attorno alla figura di Padovani il centrodestra – ha detto Roberto Petri -: quello che va dai cattolici moderati alla destra radicale. Con questa unità c’è la possibilità di farcela, di far voltare pagina a questa città. Gabriele è uomo del popolo, rappresenta veramente la fonte più vera di coloro che si riconoscono nella romagnolità. Credo che possa interpretare tutte le fasce sociali, noi gli staremo vicini”.

Padovani simboli in scheda

Attenzione alla sicurezza urbana e guerra ai bidoncini dei rifiuti

Padovani ha esordito parlando di sicurezza urbana e dell’incontro avvenuto con Giovanni Favaretto, dalllo scorso 2 gennaio comandante della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni della Romagna Faenza: “Mi ha fatto una bellissima impressione. Ne ho approfittato per chiedergli se gli agenti della Polizia Locale possono arrestare, fermare, perquisire, eseguire sopralluoghi in aree come Parco Mita e Piazza Dante Alighieri. La sua risposta è stata netta: ‘sì’. Quindi – ha proseguito il fondatore di Area Liberale – la narrazione che è stata propinata in Consiglio comunale, soprattutto dall’assessore Massimo Bosi, alle miriadi di nostre interpellanze demandando tutta la responsabilità a Polizia di Stato e Carabinieri, non è così. E’ vero che le Polizie sono sotto organico, ma è altrettanto vero che noi non possiamo non prenderci mai la responsabilità”.
Padovani ha poi ricordato i capisaldi del suo programma elettorale: “sicurezza idrogeologica intesa come finanziamento, ricostruzione pubblica e privata e avanzamento dei lavori; sicurezza urbana, lavori pubblici che procedano spediti; superamento del porta-a-porta nella raccolta differenziata dei rifiuti ossia dei bidoncini. Non mi piace che l’amministrazione di centrosinistra sostenga che la raccolta differenziata dei rifiuti a Faenza sia arrivata all’80 per cento – ha affermato Gabriele Padovani -. E’ un dato sbagliato, perché tiene presente solo tutto ciò che viene messo nei bidoncini: 14 per cento di indifferenziato nel bidoncino grigio e tutto il resto all’86 per cento. Questo senza tenere conto dell’aumento smisurato dell’abbandono di rifiuti in giro per le nostre campagne e città, addirittura. Perché quella è una raccolta straordinaria, cioè, segnalato l’abbandono di rifiuti, viene chiamata Hera a recuperare quei rifiuti; dopodiché Hera emette una fattura di raccolta straordinaria. Ecco perché la TARI è aumentata; perché aumenta il costo di gestione. Quando ci hanno raccontato che la raccolta differenziata dei rifiuti è un valore aggiunto la domanda che sorge è la seguente: ‘Se abbiamo raggiunto una quota così alta, perché la TARI è aumentata? O sei un incompetente, o sei un ladro: cosa dobbiamo pensare?

Un evento poi spazio al referendum

Sabato 21 febbraio alle 15 all’Hotel Cavallino in Via Emilia Levante la coalizione che sostiene Padovani organizza un evento al quale prenderanno parte i candidati consiglieri comunali delle liste in campo in due ore circa di confronto; è annunciata la presenza di Roberto Castelli.
“Dopo tale data è probabile che la nostra campagna elettorale abbia un mese di stasi in quanto si va verso il voto del 22 marzo per il referendum costituzionale confermativo sulla separazione delle carriere nella magistratura – ha precisato Petri -. Insieme abbiamo valutato che non fosse corretto trascinare il nostro candidato sindaco all’interno di quella competizione, che deve essere trasversale dove ognuno compie le sue scelte personali. All’indomani del referendum verrà presentato il programma”.