I Cerviaman non si fermano: nel 2025 oltre 27mila euro raccolti per Tommy, nel 2026 si correrà per Pietro
Si è svolta sabato 7 febbraio, al ristorante La Ciurma di Cervia, la tradizionale conferenza stampa dei Cerviaman, che ha segnato la chiusura della campagna solidale 2025 dedicata a Tommy e l’avvio ufficiale del progetto 2026, che vedrà il gruppo impegnato a sostegno di Pietro Piraccini. L’incontro si è tenuto grazie all’ospitalità di Paola Pirini.
Il progetto “Cerviaman per Tommy” si è concluso con una donazione complessiva di 27.150 euro alla famiglia del ragazzo, risultato ottenuto attraverso la vendita delle tradizionali magliette solidali e grazie a un fitto calendario di eventi realizzati in collaborazione con attività commerciali, associazioni di volontariato e realtà del territorio cervese. Tra le iniziative promosse nel corso del 2025 figurano la tavola rotonda “Tra sport e solidarietà”, la partecipazione alla Cervia Run, la Camminata del Superamore e il Gran Galà dell’Asta, organizzati anche insieme all’associazione Rumours.
Durante la conferenza è avvenuto il simbolico passaggio di testimone tra Barbara Forlivesi, mamma di Tommy, e Sara Mambelli, mamma di Pietro Piraccini, bambino affetto da una rara mutazione genetica, la SCN2A, che comporta un’encefalopatia epilettica. Si tratta di una variante estremamente rara a livello mondiale, che rende complessa l’individuazione di terapie efficaci.
È stata presentata anche la nuova maglietta solidale 2026, che sarà disponibile nei prossimi mesi. La t-shirt presenta dettagli viola in ricordo di Viola Mazzotti, figlia di Debora Garavini e Cristian Mazzotti, storici membri del gruppo. Parte del ricavato sarà destinata ai progetti dell’Associazione Viola, dedicati ai giovani.
I Cerviaman hanno inoltre confermato il proseguimento del sostegno ai progetti degli anni precedenti, in particolare quello del 2023 “Con la forza di Filippo corriamo per Cervia”, che ha raccolto oltre 40mila euro per il miglioramento del centro diurno per ragazzi disabili “I Girasoli”, gestito dalla cooperativa Zerocerchio. Le famiglie coinvolte seguono da vicino l’utilizzo delle risorse affinché siano impiegate in modo concreto ed efficace.
“È necessario, in primis, arrivare a un piano educativo adatto ai fruitori del centro, in modo tale che il centro e le future infrastrutture possano essere sfruttate al 100% – dichiara Silvia Giambi –. È necessaria quindi la collaborazione di tutti gli attori presenti, ponendo al centro i ragazzi. Per dare concretezza a questi fondi sono già attivi diversi progetti educativi, in attesa di un piano strutturato”.
Tra le attività avviate figurano la musicoterapia, iniziata il 4 febbraio con la terapista Martina Casadei dell’associazione ScambiaMenti, la pet therapy prevista tra marzo e aprile con Extrema Thule e l’arteterapia che partirà tra aprile e maggio. Prosegue anche il progetto 2024 “Cervia, una città senza barriere”, coordinato da Samanta Farabegoli, con l’obiettivo di promuovere inclusione e accessibilità.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche Massimo Benini e Giorgio Corsini dell’associazione Rumours, a testimonianza del legame consolidato tra le due realtà, che continueranno a collaborare anche nel 2026.
“Tutto questo dimostra quanto Cerviaman sia ormai pienamente inserito nel panorama non solo solidale cervese – dichiarano i Cerviaman –. L’affetto che i nostri sostenitori continuano a dimostrarci ci spinge a porci sempre nuovi obiettivi, mantenendo trasparenza e fiducia. Cerviaman è aggregazione, è la prova che da uno sport individuale come il triathlon possa nascere una squadra affiatata. Unire sport e solidarietà ci ha permesso di costruire una comunità coesa. Anche quest’anno le sfide sono tante, ma siamo pronti a macinare chilometri”.


