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Inaugurata la nuova sede della CGIL in via Tommaso Gulli a Ravenna

È stata inaugurata nella mattina di oggi, sabato 7 febbraio, la nuova sede della CGIL a Ravenna, in via Tommaso Gulli 169. Il nuovo presidio sindacale si affianca alle sedi già operative in via Matteucci e via Bozzi, rafforzando la presenza dell’organizzazione sul territorio cittadino.

All’inaugurazione hanno partecipato numerosi cittadini, rappresentanti sindacali e il sindaco Alessandro Barattoni, che ha preso parte al taglio del nastro sottolineando l’importanza di spazi di prossimità come punti di riferimento, ascolto e supporto per la comunità.

La sede di via Gulli sarà aperta dal lunedì al venerdì e ospiterà diversi servizi della CGIL: Caf, Sportello Immigrati, Sportello Artigianato, Sunia e Federconsumatori. Un ruolo centrale sarà svolto dallo Spi CGIL, che curerà l’accoglienza delle persone e l’orientamento ai servizi.

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Nel corso dell’inaugurazione è intervenuta la segretaria generale della CGIL di Ravenna Manuela Trancossi, che ha spiegato il significato politico e sociale dell’apertura della nuova sede: “Questo vuole essere un luogo aperto e accessibile, in cui nessuno si deve sentire giudicato o solo. Un luogo in cui si entra per chiedere aiuto, per avere informazioni, per fare valere un diritto, ma anche per costruire relazioni, fiducia e partecipazione. In quartieri segnati da povertà, precarietà e da una forte presenza di cittadini e cittadine di origine straniera, il rischio più grande è quello dell’isolamento, la rinuncia, la sfiducia nelle istituzioni e nella democrazia. La CGIL, con questa sede, intende essere anche un presidio di legalità e di democrazia perché i diritti del lavoro, sociali e di cittadinanza sono inseparabili. Ogni giorno, nei nostri uffici e nei nostri servizi, tocchiamo con mano l’aumento delle difficoltà: lavoro povero, precarietà, costo della vita, casa, accesso ai servizi, burocrazia sempre più complessa. Questa sede è un investimento della CGIL sulla comunità, sulla coesione sociale e sulla dignità delle persone. È uno spazio in cui il sindacato si mette al servizio, ma anche un luogo da cui far partire proposte, rivendicazioni e partecipazione attiva”.