Immatricolazioni in aumento, il commento della politica ravennate
Crescono anche per l’anno accademico 2025-2026 gli iscritti ai corsi universitari del Campus di Ravenna, confermando un trend positivo che si consolida ormai da diversi anni. I dati diffusi dal rettore dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna Giovanni Molari evidenziano un quadro complessivamente favorevole per l’Ateneo, con una dinamica particolarmente significativa nelle sedi romagnole.
“Cresce anche quest’anno il numero dei nuovi iscritti ai corsi universitari di Ravenna, confermando l’apprezzamento di studenti e studentesse nei confronti della qualità dell’offerta formativa – commenta l’assessore all’Università del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia –. Un risultato che premia l’impegno dell’Ateneo, ma anche la rete di soggetti, Fondazione Flaminia e Fondazioni bancarie in primis, che a vario titolo concorrono allo sviluppo del Campus della nostra città”.
Sbaraglia sottolinea come la presenza universitaria rappresenti per Ravenna un fattore strategico di sviluppo culturale, sociale ed economico. “Per questo motivo Ravenna, attraverso tutte le sue articolazioni, non solo istituzionali, deve continuare nello sforzo di pensarsi sempre di più come una realtà strutturalmente universitaria”. In questo percorso rientra anche il progetto del nuovo studentato in piazza Luigi Carlo Farini, definito dall’assessore come l’elemento più visibile di un sostegno che l’Amministrazione comunale non ha mai fatto mancare.
Sul tema interviene anche Giannantonio Mingozzi del PRI di Ravenna, che pone l’accento sul confronto tra la sede centrale e i campus territoriali: “Sono dati nel complesso positivi, ma va sottolineata la crescita costante degli iscritti ai Campus romagnoli a fronte della sede bolognese che segna il passo, pur apprezzando la provenienza internazionale di molte matricole”.
Secondo Mingozzi, per il quarto anno consecutivo Ravenna continua a crescere insieme a quasi tutta la Romagna, grazie alla qualità dei corsi e ai servizi offerti. Un risultato che attribuisce anche alla sinergia costruita nel tempo tra Fondazione Flaminia, istituti di credito, Comune, Camera di Commercio e sistema imprenditoriale locale, a partire dal porto.
“Oggi a Ravenna si iscrivono studenti provenienti da tutto il mondo – aggiunge Mingozzi – e l’offerta formativa, che spazia da Medicina a Conservazione dei beni culturali, da Giurisprudenza a Scienze Ambientali e Ingegneria, si avvicina ormai complessivamente ai 5.000 studenti”. Un dato che, secondo l’esponente repubblicano, conferma il successo delle sedi decentrate e richiama l’Ateneo a sostenerle con investimenti adeguati per consolidarne ulteriormente la crescita.


