Vicenda Malattie Infettive Ravenna. Morrone (Lega): “Barattoni e de Pascale bocciati. Soccorso ‘rosso’ per tutelare eventuali reati”
Anche il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, commenta quanto accaduto nel reparto di malattie infettive all’ospedale di Ravenna: “Alessandro Barattoni bocciato su tutta la linea ma Michele De Pascale non è da meno. Credibilità zero per la loro improvvisata difesa d’ufficio di medici indagati per la falsificazione di certificati a favore di clandestini, macchiatisi anche di gravi reati, in modo da evitarne l’espulsione”.
“Nel ruolo di amministratori pubblici” per Morrone “Barattoni e De Pascale dovrebbero avere l’accortezza di non pregiudicare l’attività dei magistrati, consentendo loro di lavorare con serenità e piena autonomia, ma dovrebbero anche avvertire l’obbligo di far rispettare leggi e attuare gli indirizzi statali, non di contrastarli. La vicenda è estremamente preoccupante: si tratta di un vero e proprio sabotaggio nei confronti di provvedimenti indispensabili per la sicurezza del Paese”.
“Prima di esprimere fiducia incondizionata nei medici indagati e scaricare le responsabilità sulle procedure previste dalle norme nazionali, De Pascale farebbe meglio a sollecitare l’assessorato competente a controllare se in altre Asl si siano verificati fatti analoghi. In una sanità disastrata come quella emiliano-romagnola può accadere anche questo. Il Pd sul tema sicurezza, sempre più connessa con l’immigrazione clandestina, sta scherzando col fuoco: a Ravenna potrebbe emergere la prova di un sistema doloso, probabilmente diffuso nel territorio nazionale, di false documentazioni mediche per contrastare le politiche migratorie del Governo”.
“Il ‘soccorso rosso’ di Barattoni e De Pascale stride dunque con il loro ruolo istituzionale ed è l’esempio lampante dell’inaffidabilità e della contraddittorietà del Pd su tutti i temi riguardanti la sicurezza del Paese: da un lato, si giudicano inefficaci i provvedimenti del Governo, dall’altro si alza un cordone sanitario a tutela di chi offre espedienti legali o di altra natura per impedire o ritardare le espulsioni, in un’ottica che travalica la solidarietà per sfociare in veri e propri reati” chiude Morrone.









