Alluvione maggio 2023, più fondi per le aziende agricole escluse dai ristori e 28 milioni per la prevenzione
La Regione Emilia-Romagna rilancia il tema del sostegno alle imprese agricole colpite dalle alluvioni del maggio 2023, chiedendo un rafforzamento degli strumenti di tutela e nuove misure orientate anche alla prevenzione.
Il risultato nasce da un percorso istituzionale portato avanti dalla Regione, che ha sostenuto e presentato formalmente la proposta di modifica normativa, anche grazie al dialogo con le associazioni rappresentative delle imprese agricole e agroalimentari del territorio.
In particolare, le risorse finanziarie assegnate alle Regioni coinvolte dagli eventi alluvionali del maggio 2023 – Emilia-Romagna, Marche e Toscana – qualora non vengano impiegate interamente, rimarranno nella disponibilità delle stesse amministrazioni regionali.
Per l’Emilia-Romagna l’ammontare complessivo delle risorse è pari a circa 20 milioni di euro. Questi fondi potranno essere destinati in via prioritaria al ristoro delle perdite produttive subite dalle imprese agricole situate nelle aree colpite dall’alluvione del maggio 2023 che non hanno potuto beneficiare dei precedenti strumenti di indennizzo, in particolare del Fondo mutualistico catastrofale Agricat, consentendo così di ampliare il numero delle aziende beneficiarie.
Le economie residue potranno inoltre essere impiegate, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, per finanziare interventi di prevenzione del rischio idraulico e dei fenomeni di dissesto idrogeologico a tutela del comparto agricolo, per azioni di ripristino della funzionalità aziendale e per l’attivazione, da parte delle Regioni interessate, di finanziamenti integrativi, senza ulteriori oneri per la finanza pubblica.
Sempre a sostegno delle imprese e delle attività produttive agricole e agroalimentari, la Regione metterà a disposizione ulteriori 28 milioni di euro attraverso un bando dello Sviluppo Rurale 2023-2027, destinato agli investimenti per il ripristino del potenziale produttivo agricolo e alla prevenzione dei danni derivanti da calamità naturali, eventi avversi e dissesto idrogeologico. La misura riguarderà l’intero territorio regionale e sarà pubblicata nelle prossime settimane.
“Con l’inserimento nella legge ‘Coltiva Italia’ dell’emendamento voluto e presentato dalla nostra Regione si sbloccherebbero circa 20 milioni di euro già assegnati all’Emilia-Romagna, che potranno finalmente essere utilizzati per sostenere le imprese agricole colpite dall’alluvione e per intervenire sulla prevenzione- affermano il presidente de Pascale e l’assessore Mammi-. Si tratterebbe di un risultato molto importante, proposto e caldeggiato anche grazie al confronto costante con le associazioni che rappresentano il mondo agricolo e agroalimentare del territorio, perché consente di destinare risorse attese da tempo alle aziende agricole che hanno subito danni ma che erano rimaste escluse dai precedenti ristori e di finanziare interventi di prevenzione e messa in sicurezza delle strutture produttive, rafforzando la tenuta del sistema agricolo regionale in un contesto segnato da crescente instabilità climatica”.
“Sempre sul fronte della prevenzione, nelle prossime settimane partirà un nuovo bando regionale da 28milioni di euro per sostenere le imprese, sia negli investimenti per il ripristino del potenziale produttivo, sia per la prevenzione contro i danni causati da calamità naturali e dissesto idrogeologico. Parliamo di fondi indispensabili per il nostro sistema agricolo- proseguono presidente e assessore-, che permettono di intervenire concretamente a favore di aziende e territori già colpiti duramente e di accompagnare il comparto in una fase segnata da aumento dei costi, instabilità climatica e dagli effetti sempre più rilevanti degli eventi estremi sul territorio. Il nostro obiettivo è dare risposte immediate al settore, e tutelare occupazione e posti di lavoro, la capacità di tenuta e la continuità produttiva di uno dei comparti più importanti dell’economia dell’Emilia-Romagna”.
L’emendamento della Regione
L’emendamento prevede esplicitamente che le risorse restino nella disponibilità delle Regioni per il ristoro delle perdite produttive subite dalle aziende agricole situate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali del maggio 2023 che non hanno avuto accesso ai precedenti interventi di indennizzo, in particolare attraverso il Fondo mutualistico catastrofale Agricat, oltre che per far fronte ai danni alle produzioni causati da frane.
Le risorse residue potranno inoltre essere utilizzate, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, per il finanziamento di interventi di prevenzione del rischio idraulico e dei fenomeni di dissesto idrogeologico e per il ripristino della funzionalità aziendale, contribuendo a rafforzare la tenuta del sistema agricolo regionale.


