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Cervia celebra il centenario del Nobel a Grazia Deledda. Presentato il ricco programma con ospiti d’eccezione

Cervia si prepara a vivere un anno speciale nel nome della letteratura e della memoria culturale. A cent’anni dal Premio Nobel assegnato a Grazia Deledda, la città che per prima ne riconobbe la grandezza, conferendole la cittadinanza onoraria subito dopo la cerimonia di Stoccolma, dedica al suo legame con la scrittrice un ricco calendario di eventi.

Talk, letture, musica, teatro, cinema e gastronomia trasformeranno Cervia in un grande palcoscenico diffuso, con ospiti d’eccezione e collaborazioni prestigiose, tra cui Dacia Maraini, Marcello Fois, Neria De Giovanni, Nicoletta Verna. Oltre alla tromba di Paolo Fresu e alle parole della poetessa Mariangela Gualtieri (in un appuntamento d’eccellenza previsto con RavennaFestival) e il teatro di Elena Bucci, Paola Contini, Lelia Serra, Vladimiro Strinati racconteranno una Deledda universale, ben oltre ogni confine geografico o scolastico

Il programma, riunito sotto il titolo: “1926-2026: 100 anni di Grazia”, è promosso dall’associazione ‘Grazia Deledda, una Nobel a Cervia’.

Il cuore pulsante sarà Villa Caravella, che si animerà in maggio per la quarta edizione del Festival dedicato alla sua ex illustre proprietaria, ma il viaggio deleddiano farà tappa al Cinema Sarti, in Teatro Comunale, all’Istituto Alberghiero, al Piazzale dei Salinari, allo Stadio dei Pini di Milano Marittima, al Piazzale dei Premi Nobel di Pinarella, in Pineta e in altri luoghi raccontati dalla scrittrice nelle sue ‘storie salmastre’, come le definì l’amico scrittore di Cesenatico Marino Moretti. Alcuni bellissimi romanzi (tra cui ‘La fuga in Egitto’ che fu citato nel discorso del presidente della Fondazione Nobel di Stoccolma) e molti racconti sono intrisi dell’odore di salsedine delle dune, del mare, del vento cervesi, magistralmente colto da Grazia Deledda nelle sue quindici estati trascorse a Cervia. Opere che vanno oltre l’ambientazione sarda e che ne sanciscono tutta la grandezza di scrittrice universale, collocandola ben oltre i confini regionali entro cui una certa critica e i programmi scolastici la confinano ancora oggi.

“La vita di Grazia Deledda è la storia di una vera ‘ousider’ che con la quarta elementare in tasca, ma una determinazione di ferro, spiana ostacoli e vincoli secolari fino ad arrivare alla cima più alta: la realizzazione del suo sogno di scrittrice – dice Marisa Ostolani, presidente dell’associazione Deledda di Cervia, annunciando i primi appuntamenti -. E’ una storia che non si deve smettere di raccontare ed è per questo che cominciamo il nostro viaggio il 6 marzo con il film ‘Grazia’, sugli anni della gioventù di Deledda, alla presenza della regista Paola Columba e della giovane attrice Barbara Pitzianti”.

Nel giardino di Villa Caravella in maggio rivivranno le atmosfere degli anni Venti e Trenta di una Cervia agli albori dell’industria turistica in pieno avvento del regime fascista. “Con Dacia Maraini e Marcello Fois parleremo di Nobel, di donne e letteratura cercando di capire come mai Deledda è rimasta finora l’unica italiana ad ottenere questo riconoscimento – aggiunge la presidente -. Con Neria De Giovanni e Nicoletta Verna scaveremo nell’invidia di Luigi Pirandello e sul rapporto tra cultura e fascismo”. Particolarmente significativo è l’omaggio dedicato alla Deledda da RavennaFestival, in collaborazione con l’associazione deleddiana cervese, che vedrà all’Arena dei Pini di Milano Marittima ancora una volta insieme sul palco il grande trombettista Paolo Fresu e la poeta Mariangela Gualtieri, in una serata (2 luglio) che unirà la magia della musica a quella della poesia.  ‘Cenere’ sarà invece al centro della performance teatrale di Elena Bucci sui rapporti tra Deledda ed Eleonora Duse. La versione cinematografica muta, unica interpretazione al cinema della grande attrice teatrale, tratta dall’omonimo romanzo, sarà musicata dal vivo da allievi della Scuola Rossini di Cervia, nell’anteprima del Festival ‘Cinema e Suono’, il 6 luglio, in collaborazione con la Cooperativa Bagnini”.

Attraverso diversi altri appuntamenti durante tutto il 2026, l’Associazione punta a far conoscere Grazia Deledda a fasce di pubblico ampie e diverse. “Chiuderemo le nostre celebrazioni lasciando proprio al pubblico il compito di giudicare la grandezza della scrittrice con un processo-provocazione che dovrà rispondere alla domanda: ‘fu vera gloria?’ Da parte nostra, la risposta è scontata, ma sarà interessante sentire la giuria popolare”, conclude la presidente dell’Associazione.