Dialetti, al via il bando regionale 2026: 100mila euro per salvaguardare e valorizzare le lingue locali
La Regione Emilia-Romagna conferma la propria attenzione verso la tutela e la promozione dei dialetti del territorio, riconosciuti come parte fondamentale dell’identità culturale locale. La Giunta regionale ha approvato un bando da 100mila euro, in attuazione della Legge regionale 16/2014, destinato a finanziare iniziative volte alla conservazione e valorizzazione del patrimonio linguistico. Possono candidarsi enti locali, associazioni culturali, realtà del Terzo settore e altri soggetti senza fini di lucro con sede in Emilia-Romagna. Le richieste, una per ogni proponente, dovranno essere inviate esclusivamente online tramite la piattaforma Elixforms dal 19 febbraio al 23 marzo 2026.
“I dialetti non sono soltanto una memoria del passato, ma una voce viva che continua ad abitare le nostre comunità- dichiara l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Questa misura, legata alla legge regionale 16 del 2014, si è dimostrata incisiva perché promuove percorsi di qualità capaci di unire la ricerca storica e la voce viva, mettendo in dialogo le diverse generazioni, rafforzando il senso di appartenenza e la coesione delle comunità. Promuovere la cultura dialettale significa investire nella ricchezza plurale dell’Emilia-Romagna e nella capacità delle nuove generazioni di custodirla e reinterpretarla nel presente”.
Saranno ammessi alla valutazione i progetti coerenti con le azioni previste dalla legge regionale, orientati alla promozione di studi e ricerche sui dialetti locali anche in collaborazione con Università, centri di ricerca ed esperti; alla realizzazione di percorsi didattici rivolti alle scuole e alle nuove generazioni, con particolare attenzione allo scambio tra giovani e anziani; e ancora, alla promozione di manifestazioni, spettacoli, produzioni artistiche, iniziative editoriali, discografiche, televisive e multimediali dedicate alle lingue dell’Emilia-Romagna e alle realtà culturali che ad esse si intrecciano.
La valutazione terrà conto della qualità e coerenza delle proposte rispetto agli obiettivi della legge, della capacità innovativa dei progetti e della loro ricaduta nel contesto contemporaneo, del coinvolgimento delle giovani generazioni e delle comunità, dell’impatto territoriale anche attraverso la partecipazione di istituzioni culturali e accademiche, nonché della sostenibilità finanziaria complessiva, valorizzando la presenza di ulteriori risorse economiche accanto al contributo regionale.
I progetti dovranno essere avviati e realizzati entro il 31 dicembre 2026. Non saranno ammissibili le iniziative già concluse alla data di presentazione della domanda.
Informazioni approfondite e questo link (https://patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it/dialetti).


