All’Istituto Bassi di Castel Bolognese 80 studenti a lezione di finanza
L’educazione finanziaria entra sempre più stabilmente nei percorsi scolastici, dalle primarie fino all’università. Un segnale concreto è arrivato dall’Istituto Bassi di Castel Bolognese, dove circa 80 studenti e studentesse delle quattro classi terze (sezioni A, B, C e D) hanno partecipato a una lezione promossa da Banca di Imola in collaborazione con Fondazione per l’Educazione finanziaria e al Risparmio (Feduf), promossa da Associazione Bancaria Italiana.
L’incontro è stato condotto dal docente Feduf Igo Lazzaroni insieme a Massimiliano Nanni di Banca di Imola. A coordinare le classi i docenti Gian Maria Randi, Carlo Rossini, Angela Mura, Silvia Fabbri, Alessia Sbano e Annalisa Sella, con il supporto della referente scolastica per il progetto Concetta Maria Chirico e della dirigente Pamela Ausili.
Durante la lezione sono stati affrontati temi legati alla gestione consapevole del denaro, al risparmio e alla prevenzione delle frodi. Al termine dell’incontro, Banca di Imola – presieduta da Giovanni Tamburini e diretta da Sebastiano Masetti, parte del Gruppo Bancario La Cassa di Ravenna – ha consegnato agli studenti alcuni gadget e un vademecum Abi per proteggersi dalle frodi, strumento che ha riscosso interesse anche tra famiglie e insegnanti.
L’educazione finanziaria è diventata materia obbligatoria dopo la conversione in legge del cosiddetto “Decreto Capitali” e da anni viene proposta gratuitamente dalle banche del Gruppo La Cassa di Ravenna – oltre a Banca di Imola, anche La Cassa di Ravenna e il Banco di Lucca e del Tirreno – con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza economica tra i giovani.
Il progetto, che negli ultimi mesi ha coinvolto oltre cento classi nelle province di Bologna, Ravenna, Ferrara, Lucca e Firenze, conferma l’interesse crescente verso un’educazione considerata sempre più uno strumento fondamentale di cittadinanza attiva.


