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FP Cgil: Le ragione per cui non abbiamo sottoscritto il contratto collettivo nazionale delle Funzioni Locali
In merito alla sottoscrizione avvenuta lunedì scorso del Ccnl Funzioni Locali 22-24, la Fp Cgil di Ravenna intende sottolineare come quello sottoscritto da Cisl Fp, Uil Fpl e Csa sia un contratto al ribasso, che non risolve le criticità degli enti locali ed anzi ne amplifica alcune.
Dal punto di vista economico questo contratto certifica un arretramento del potere d’acquisto dei lavoratori del settore di circa il 10% nel triennio 22-24: stimiamo una perdita reale di migliaia di euro per lavoratrici e lavoratori del comparto solo in questa tornata contrattuale. Questa perdita non sarà più recuperabile, come avvenne in passato col blocco della contrattazione “Brunetta”, ed avrà pesanti ripercussioni anche sul futuro pensionistico delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto.
La Fp Cgil ricorda di non aver firmato l’intesa, che in provincia di Ravenna riguarda circa 5.000 lavoratrici e lavoratori, perché gli aumenti previsti risultano inferiori all’andamento del costo della vita: meno del 6% nel triennio a fronte di un’inflazione che ha raggiunto circa il 16%. Una dinamica che comporta una perdita stimata di circa 10 punti di potere d’acquisto, con ricadute concrete sulla capacità di sostenere spese essenziali come affitto, mutuo e beni di prima necessità.
La Fp Cgil non ha firmato il contratto anche per le gravi carenze della parte normativa, ad esempio l’aver introdotto la “settimana densa” di 4 giorni da 9 ore, avvallando una riduzione di ferie e permessi anche derivati dalla legge, è a nostro avviso mera propaganda. La settimana corta, laddove sperimentata seriamente, prevede meno giornate e meno ore complessive di lavoro, a parità di retribuzione.
Altro nodo importante che resta irrisolto è l’inquadramento del personale di nidi e scuole d’infanzia comunali: non solo non è stata rifinanziata la possibilità di fare dei percorsi di crescita ma il Ccnl 22-24 non ha risolto la vicenda del titolo di studio per l’accesso. Su questa problematica come FP CGIL Ravenna abbiamo recentemente avuto conferma della nostra rivendicazione anche con la recente sentenza del Tar Emilia Romagna che si è espresso nel merito garantendo alle diplomate il diritto di accedere ai concorsi pubblici anche per Area Funzionari. Resta ancora molto personale, diplomato e laureato, nei nostri nidi e scuole d’infanzia inquadrato come Istruttore con un danno non solo economico ma anche in termini di mancato riconoscimento della professionalità .
Non viene risolta la problematica dei turnisti che effettuano la prestazione lavorativa in giornata festiva infrasettimanale, andando anzi a certificare l’interpretazione al ribasso in merito all’indennità che percepiranno.
Restano aperti i problemi che spesso sono a causa dell’allontanamento del personale dagli enti locali, come i vincoli ai fondi, il mancato finanziamento dello straordinario, nemmeno in emergenza o per protezione civile, le risorse aggiuntive discrezionali e non certe per tutti i lavoratori e le lavoratrici del comparto.
Per queste motivazioni la Fp Cgil ha avviato una consultazione tra il personale del comparto Funzioni locali sul contratto nazionale 2022-2024. Dopo aver coinvolto oltre la metà delle lavoratrici e dei lavoratori, e in attesa del completamento del percorso, il 92% delle persone partecipanti si è espresso per la non sottoscrizione del contratto. Ribadiamo l’impegno a proseguire la mobilitazione per ottenere maggiori risorse, assunzioni, valorizzazione del personale e condizioni di lavoro dignitose nei servizi pubblici locali.
Fp Cgil Ravenna


