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Coordinamento ravennate “Per il Clima – Fuori dal Fossile”: No alla guerra, no a tutte le guerre. Uscire dal fossile per cercare di ricostruire la Pace
L’ulteriore spaventoso passo in avanti verso una deflagrazione globale, rappresentato dall’attacco militare israelo-statunitense all’ Iran, apre un capitolo drammaticamente nuovo anche nel destino climatico-ambientale del Pianeta e delle nostre vite.
Il regime degli Ayatollah si è sempre caratterizzato per la ferocia sanguinaria con cui ha governato, ma anche per essere stato un attore assai importante nelle scelte di dipendenza mondiale dalle fonti fossili, contribuendo così alla catastrofe ambientale. Questa guerra non servirà alla liberazione del popolo iraniano, bensì alla conquista del suo territorio e del petrolio (ora nazionalizzato e venduto soprattutto alla Cina). Anche le monarchie arabe (Arabia saudita, Emirati, Qatar) e i regimi come l’Egitto e L’Azerbaijan non sono mai stati rispettosi dei diritti umani, eppure sono considerati alleati dall’occidente perché lasciano che le multinazionali occidentali facciano profitti sui loro giacimenti di petrolio e gas. E’ una guerra, scatenata da Netanyahu, criminale genocida, e Trump, calpestatore seriale del diritto internazionale e negazionista climatico, che non porterà libertà e prosperità a nessuno. Già molte centinaia di vittime civili, tra cui tantissime bambine, sono cadute sotto le bombe,.
E’ una guerra che – da poco iniziata – già si caratterizza come uno sconvolgimento duraturo e forse permanente, e non potrà che peggiorare il danno che tutte le guerre e tutti gli apparati militari apportano agli ecosistemi, alla speranza di contenere il riscaldamento globale, alla salute delle persone (soprattutto quelle più vulnerabili), alla disponibilità di aria respirabile e di acqua potabile. Ed anche, fin da subito, comporta conseguenze pesanti – anche a casa nostra – sulla stessa economia della vita quotidiana.
Il gas liquefatto (che, guarda caso, ci vende Trump), oggi costa quasi il 50% in più, e il regalo fiscale da tre miliardi fatto ai produttori di gas dal Governo Meloni col cosiddetto “decreto bollette” si dimostra totalmente inutile.
Tre miliardi di soldi pubblici buttati via, con abbondanti interessi, a causa dell’impennata dei prezzi dovuta alla guerra in Iran.
Mentre sole e vento, se solo si volesse, continuano ad essere puliti, sani, disponibili ed infinitamente più economici.
Se il nostro Governo (e con esso i poteri locali) invece di regalare miliardi alle aziende fossili, avesse adeguatamente programmato la vera transizione al modello rinnovabile, incentivando il risparmio e l’efficientamento, promuovendo le installazioni fotovoltaiche in tutte le aree davvero idonee, favorito la realizzazione degli impianti eolici non lesivi dell’ambiente, ora avremmo tanta energia a costo molto basso.
La cura per il caro bollette, per contrastare la catastrofe climatica e gli esiti disastrosi dell’inquinamento e della distruzione ambientale, per provare a prevenire le guerre, per essere il meno possibile obiettivo di operazioni belliche e di atti terroristici sono le energie rinnovabili.
Per quanto ancora si farà finta di non capire?
Il nostro mondo politico deve trovare il coraggio di invertire la rotta, dichiarare che il settore dell’energia deve essere trasferito dall’ambito del profitto a quello dei beni comuni. Deve rifiutare la sudditanza ai colossi del sistema fossile e alle operazioni-imbroglio, come per esempio quella degli impianti CCS (che invece lo stesso nostro Sindaco anche di recente ha convintamente sostenuto). Deve saper intraprendere una strada in cui ogni giorno si operi nella progressiva diminuzione del ricorso alle fonti fossili e si implementi l’utilizzo dell’energia da fonti rinnovabili.
Le guerre per il petrolio e per il gas si possono fermare soltanto riducendo sempre di più l’utilizzo di petrolio e gas, e lasciando queste sostanze nelle viscere della terra !
Mobilitiamoci per fermare tutte le guerre, mobilitiamoci contro i genocidi e gli ecocidi. Solidarietà a tutte le vittime delle criminali azioni di guerra e delle loro conseguenze sull’ambiente, la salute, la vivibilità di interi territori.
Coordinamento ravennate “Per il Clima – Fuori dal Fossile”


