Ematologia e leucemie, a Cervia il punto sulle nuove terapie in Romagna
Si intitola “Ematologia: nuove frontiere in Romagna” l’incontro in programma mercoledì 4 marzo alle 15, al Centro Sociale Cervese (ingresso da via Pinarella 66 e da via Caduti per la Libertà 127), nell’ambito della rassegna “La terza età non è una malattia”.
Al centro dell’appuntamento un tema medico e scientifico: l’utilizzo delle cellule staminali da donatore, ovvero il trapianto di midollo osseo allogenico, oggi considerato una procedura terapeutica fondamentale nella cura delle leucemie. Grazie a questa tecnica, le probabilità di guarigione possono passare da circa il 25% fino al 70%, aprendo prospettive di trattamento impensabili fino a pochi anni fa.
In Romagna è attualmente in corso l’attivazione dell’Unità di Trapianto Allogenico presso l’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, un passo strategico per rafforzare l’offerta sanitaria territoriale e ridurre la necessità di trasferimenti in altre regioni.
Accanto a questo centro di riferimento sta prendendo forma anche “Casa A.I.L”, una struttura pensata per accogliere pazienti fuori sede e i loro familiari nel periodo successivo al trapianto, quando sono necessarie ulteriori terapie di supporto in regime di Day Hospital. La casa ospiterà inoltre persone provenienti da tutta Italia per accedere a terapie sperimentali non disponibili nei centri di origine.
A illustrare il quadro delle nuove prospettive terapeutiche saranno il professor Francesco Lanza, direttore dell’Unità Operativa di Ematologia dell’Ausl Romagna – Ospedale di Ravenna, e il dottor Alfonso Zaccaria, presidente di A.I.L Ravenna.
L’ingresso è libero e aperto a tutta la comunità.


