Giornata mondiale della fauna selvatica: bilancio dei Carabinieri Forestali in Emilia-Romagna
Dalla lotta ai traffici illegali di specie protette all’educazione ambientale nelle scuole, passando per indagini internazionali e attività di controllo sul territorio. In occasione della Giornata Mondiale della Fauna Selvatica, celebrata il 3 marzo, i Carabinieri Forestali dell’Emilia-Romagna hanno tracciato un bilancio delle attività dedicate alla tutela della biodiversità, ribadendo il ruolo centrale della conservazione degli ecosistemi per l’equilibrio ambientale e il benessere delle comunità.
La ricorrenza, istituita dalle Nazioni Unite, coincide con l’anniversario della firma della Convenzione di Washington del 1973 (CITES), l’accordo internazionale che regola il commercio di specie animali e vegetali minacciate di estinzione.
Per celebrare i cinquant’anni di impegno nella protezione delle specie a rischio, il comandante della Regione Carabinieri Forestale “Emilia-Romagna”, colonnello Aldo Terzi, ha presentato il Calendario CITES 2026, realizzato dal Raggruppamento Carabinieri CITES del Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità del CUFAA.
L’opera ripercorre dodici storie emblematiche legate alla salvaguardia della fauna e della flora, evidenziando il lavoro svolto prima dal Corpo Forestale dello Stato — fino al 2016 — e successivamente dall’Arma dei Carabinieri attraverso i Nuclei CITES nel contrasto ai traffici illegali e nella protezione della biodiversità globale.
Tra i casi raccontati figurano anche due vicende legate all’Emilia-Romagna. La prima riguarda il sequestro di alcuni delfini del Delfinario di Rimini, procedimento diventato un riferimento nella giurisprudenza nazionale sul benessere animale. La seconda è l’indagine internazionale denominata “Atacama”, che ha portato al recupero, anche nel territorio riminese, di centinaia di cactus rarissimi sottratti illegalmente ai deserti del Cile.
Accanto alle attività investigative, i Carabinieri Forestali hanno promosso iniziative di sensibilizzazione rivolte alle nuove generazioni. Il Gruppo Carabinieri Forestale di Ravenna e i Nuclei dipendenti hanno incontrato studenti dell’Istituto Comprensivo “Matteucci” di Faenza e delle scuole primarie “Martiri Fantini” di Cervia e “A. Lama” di Russi.

Gli incontri, realizzati con il supporto del Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) e delle Guardie Ecologiche Volontarie, hanno affrontato i temi della conservazione della fauna e della flora selvatiche e della tutela degli habitat naturali.
L’attività operativa sul territorio provinciale ha prodotto risultati concreti. Nel corso del 2025 e nei primi due mesi del 2026 sono stati effettuati 880 controlli, con 38 sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 15 mila euro.
In ambiti come attività venatoria, maltrattamento e uccisione di animali, le verifiche hanno inoltre portato al deferimento di nove persone all’Autorità giudiziaria, a conferma della centralità della tutela della fauna selvatica e della flora autoctona nelle politiche di difesa del patrimonio naturale.


