Merce di dubbia provenienza e occupazione abusiva di un immobile pubblico: scattano le denunce a Faenza
Proseguono i servizi di controllo del territorio da parte della Polizia Locale dell’Unione della Romagna Faentina. Negli ultimi giorni il bilancio operativo parla di sei persone denunciate e tre decreti di espulsione notificati, nell’ambito di interventi che hanno interessato sia il contrasto al degrado urbano sia la sicurezza nelle aree pubbliche.
Il primo episodio si è verificato al parco Mita di Faenza, area già oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine. Durante un servizio in abiti civili finalizzato alla sicurezza urbana, gli agenti hanno notato un insolito via vai e piccoli capannelli attorno a una persona che mostrava capi d’abbigliamento a potenziali acquirenti.
Una volta qualificatisi, i poliziotti hanno proceduto all’identificazione dell’uomo, che stava proponendo in vendita pantaloni e capispalla di nuova fattura. I capi risultavano ancora provvisti di etichette originali, ma presentavano segni evidenti di rimozione forzata dei dispositivi antitaccheggio.
Dai successivi accertamenti è stato possibile risalire a una nota catena di abbigliamento presente anche a Faenza; tuttavia, il modello specifico di jeans e giubbotto rinvenuto non risulta in distribuzione nel punto vendita locale, circostanza che lascia aperta l’ipotesi di una provenienza da esercizi commerciali di comuni limitrofi. L’uomo è stato denunciato a piede libero, mentre la merce è stata sequestrata per ulteriori approfondimenti.
Sul fronte del contrasto all’occupazione abusiva, un secondo intervento è scattato in via Renaccio 76, nei locali dell’ex centro civico rionale, immobile di proprietà pubblica attualmente interessato da lavori di recupero in un’area ancora segnata dagli eventi alluvionali.
All’interno dello stabile la Polizia Locale ha sorpreso cinque uomini di origine magrebina, di età compresa tra i 26 e i 47 anni, tutti senza fissa dimora e con precedenti di polizia. Dagli accertamenti in banca dati è emerso che tre di loro risultavano irregolari sul territorio nazionale: nei loro confronti è stato notificato l’ordine di espulsione emesso dal Questura di Ravenna. Tutti e cinque sono stati denunciati per il reato di invasione di edifici.


