Ponte di Ragone, Cameliani risponde al Question Time di Ancarani: “Due mesi di lavori per chiudere il cantiere”
Serviranno circa due mesi di lavori ( con avvio dal 23 febbraio) per completare definitivamente il cantiere del ponte sul Montone, che unisce Ragone e San Pancrazio. È quanto ha comunicato l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cameliani rispondendo in Consiglio comunale al Question time presentato dal capogruppo di Forza Italia Alberto Ancarani, che aveva contestato il mancato rispetto dell’annunciata chiusura dei lavori entro l’inizio di febbraio.
Nella replica, Cameliani ha precisato che la competenza dell’intervento è in capo alla Provincia di Ravenna e ha riportato quanto comunicato dal dirigente della Viabilità provinciale. Dopo la prova di carico del 4 dicembre 2025 e la riapertura al traffico del ponte sul fiume Montone (Sp 5 Roncalceci) il 7 dicembre, restano da completare alcune lavorazioni finali da parte dell’impresa appaltatrice GR.AN Appalti Italia srl di Caserta.
Gli interventi ancora da eseguire riguardano la posa dei nuovi giunti sul ponte, la pavimentazione del tratto destinato a percorso protetto, l’installazione del parapetto, la rimozione dell’opera provvisionale a valle del ponte e il ripristino delle aree di cantiere. L’avvio effettivo delle lavorazioni, ha spiegato l’assessore, è stato subordinato alle condizioni meteo: le malte cementizie ad altissima resistenza necessarie per i giunti in neoprene richiedono temperature superiori ai 5 gradi e giornate di sole.
Con ordine di servizio n. 7 del 17 febbraio 2026, la direzione lavori ha quindi autorizzato la ripresa delle attività dal 23 febbraio. La sola posa dei giunti, che comporterà l’istituzione di un senso unico alternato in prossimità delle spalle del ponte, richiederà circa 15 giorni. Solo al termine di questa fase sarà possibile rimuovere le delimitazioni verso via Sabbionara, attualmente comunque accessibile dalla Sp 34.
Nel suo Question time, Ancarani aveva parlato di situazione “inaccettabile”, ricordando che era stata annunciata la conclusione dei lavori entro l’inizio di febbraio mentre, a metà mese, il cantiere risultava ancora attivo con mezzi e materiali lungo via Argine destro Montone e limitazioni alla circolazione e all’accesso alle proprietà frontiste. Il capogruppo azzurro aveva chiesto chiarimenti sullo stato aggiornato delle opere – compresa la pista ciclabile e le sistemazioni stradali – sui motivi del mancato rispetto dei tempi e su una nuova data certa per la piena riapertura al traffico in direzione via Sabbionara e San Marco.
Ancarani aveva inoltre sollecitato l’adozione di eventuali soluzioni provvisorie per ridurre l’impatto del cantiere su residenti, attività economiche e pendolari, chiedendo maggiore affidabilità nelle previsioni comunicate sui tempi di esecuzione delle opere pubbliche.
La replica dell’assessore fissa ora un nuovo orizzonte temporale: condizioni meteo permettendo, il completamento dei lavori è previsto entro circa due mesi dall’effettiva ripresa del 23 febbraio






