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Sorelle Festival torna in Romagna tra Faenza, Riolo, Lugo, Fusignano e Gambettola: “DIVE – Non per vanità, ma per verità” il claim 2026

Un festival che mette al centro relazioni, cultura e trasformazione sociale, attraversando città diverse con un unico filo narrativo. Torna dal 1 al 29 marzo 2026 Sorelle Festival, la rassegna dedicata alla sorellanza, alla parità di genere e alle pratiche culturalicapaci di incidere sulla vita quotidiana, giunta alla sua settima edizione.

Promosso dall’Associazione Fatti d’Arte APS, il festival si sviluppa come un percorso diffuso tra Faenza, Riolo Terme, Lugo, Fusignano e Gambettola, intrecciando spazi storici e luoghi contemporanei attraverso mostre, incontri pubblici, laboratori, performance e momenti di comunità.

“DIVE”: visibilità come responsabilità

Il tema scelto per il 2026 è “DIVE – Non per vanità, ma per verità”, una riflessione che attraversa immaginari diversi — dal sacro al pop, dalla militanza alla cultura contemporanea — interrogando il significato della visibilità oggi.

Le “dive” del festival non vengono proposte come figure decorative, ma come presenze potenti e talvolta scomode: artiste, attiviste e pensatrici che mettono in discussione narrazioni dominanti e modelli consolidati. L’edizione lavora su una domanda centrale: cosa accade quando l’esposizione pubblica smette di essere semplice esibizione e diventa responsabilità collettiva? Lo sguardo è quello del femminismo intersezionale, attento alle voci e ai corpi spesso esclusi dai racconti mainstream.

Nove mostre per il cuore visivo del festival

Le arti visive rappresentano uno degli assi portanti della manifestazione. Il programma 2026 prevede nove mostre distribuite lungo tutto il mese, tra fotografia, installazioni, ceramica, arte pubblica e pratiche relazionali. Le esposizioni coinvolgeranno sedi museali, spazi civici e luoghi ibridi, pensati per avvicinare l’arte alla quotidianità e ampliare il pubblico.

Parole, musica e performance

Accanto alle mostre, il festival costruisce un calendario di talk, lecture performative e presentazioni editoriali dedicate a temi come memoria femminista, autodeterminazione, lavoro culturale, linguaggi e media. Concerti e set performativi affiancheranno gli incontri teorici, trasformando alcuni appuntamenti in momenti di festa consapevole, tra club culture, ascolti collettivi e pratiche di danza intese come spazio di libertà ed espressione.

Memoria femminista e archivio digitale

Prosegue inoltre il progetto di raccolta partecipata della memoria femminista romagnola, che confluisce nell’Archivio del Femminismo della Romagna, piattaforma digitale accessibile e pensata anche per finalità educative. Nel 2026 l’archivio entra direttamente nel programma con il progetto espositivo Tremate tremate, le streghe sono tornate!, ospitato a Palazzo del Podestà dal 12 al 29 marzo, frutto di un lavoro collettivo di raccolta di fotografie, riviste, volantini e testimonianze.

Giovani e scuole protagonisti

Una parte significativa del festival è dedicata alle nuove generazioni, considerate non pubblico futuro ma presenza attiva del presente. Sono previsti incontri con studiose e testimoni, laboratori di digitalizzazione e narrazione, percorsi sugli stereotipi e attività artistiche come strumenti di cittadinanza. Le scuole possono attivare percorsi personalizzati e partecipare alla costruzione dell’archivio attraverso collaborazioni dirette con l’organizzazione.

Il primo weekend: mostre, workshop e spettacoli

Il calendario prende avvio con una serie di appuntamenti diffusi:

Giovedì 5 marzo (ore 19) inaugurazione della mostra DI-VERSE, con opere di Alicia Iglesias, Laura Petra Simone e Chiara Giannini Mannara, a cura di Margaret Sgarra, alla Rocca di Riolo Terme.
Venerdì 6 marzo doppio appuntamento a Lugo: alle 18.30 apertura di MOSTRAMI, mostra bipersonale con le ceramiche di Matteo Buoso e le illustrazioni di Isotta Folli alla biblioteca Fabrizio Trisi; alle 21 performance burlesque dei Don’t Tell Me Mama Band.
Sabato 7 marzo workshop partecipativo gratuito da Mama Interni dedicato alla realizzazione degli artefatti per la mostra di Sonia Formica.
Domenica 8 marzo chiusura del weekend a Palazzo Milzetti con visita guidata “Dee, eroine, ninfe e vestali a palazzo” (ore 15.30) e, alle 17, l’opera-concerto La Llorona oltre la leggenda a cura della Camerata degli Ammutinati.

sorelle festival 2026

La settima edizione nasce grazie a una rete di collaborazioni che coinvolge istituzioni pubbliche, associazioni e realtà del terzo settore. Tra i partner istituzionali figurano i Comuni di Faenza, Riolo Terme, Lugo e Gambettola, l’Unione della Romagna Faentina e la Regione Emilia-Romagna, insieme a numerosi soggetti culturali e sociali del territorio.

Il programma completo, con sedi e modalità di accesso agli eventi, è disponibile sul sito ufficiale del festival e sui canali social dedicati. Le modalità di partecipazione variano a seconda degli appuntamenti (ingresso libero, prenotazione o biglietto).