Racing Bulls investe oltre 64 milioni a Faenza: 100 nuovi posti di lavoro nel centro tecnologico di Formula 1
Un investimento da oltre 64 milioni di euro per rafforzare ricerca, produzione e innovazione nel cuore della Motor Valley. Il progetto presentato da Racing Bulls alla Regione Emilia-Romagna punta a potenziare il centro tecnologico di Faenza dedicato alla progettazione e allo sviluppo delle monoposto di Formula 1, con la creazione di circa 100 nuovi posti di lavoro nello stabilimento ravennate.
Il piano di sviluppo è stato illustrato al vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, nell’ambito della procedura per un Accordo di sviluppo presentata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestita da Invitalia. La Regione ha già espresso parere positivo alla proposta.
L’azienda – controllata dal gruppo austriaco Red Bull GmbH e impegnata nel campionato mondiale di Formula 1 con il team Visa Cash App Racing Bulls Formula One Team – punta a rafforzare le proprie capacità produttive e di ricerca in vista delle nuove regole tecniche che entreranno in vigore dal mondiale 2026.
Il progetto riguarda in particolare il centro di eccellenza tecnologico di Faenza, dove vengono progettate, sviluppate e prodotte le monoposto da gara. L’obiettivo è migliorare la competitività dell’azienda nel settore delle corse automobilistiche attraverso un importante programma di investimenti industriali e attività di ricerca e sviluppo.
Nel dettaglio, oltre 31 milioni di euro saranno destinati all’ampliamento e al rinnovamento del parco macchine utilizzato per la produzione di componenti metallici e compositi delle vetture. Tra le tecnologie previste figurano stampanti 3D per la realizzazione di prototipi, macchine ad altissima precisione e fresatrici multi-asse in grado di lavorare strutture particolarmente complesse.
Parallelamente verranno creati nuovi laboratori avanzati per la sperimentazione dei materiali e per lo sviluppo di soluzioni innovative in grado di migliorare le prestazioni delle monoposto. Il piano prevede anche il rientro interno di alcune attività oggi esternalizzate, con l’obiettivo di aumentare il controllo sui processi produttivi e ridurre costi e tempi legati alle spedizioni verso fornitori esterni.
Un altro pilastro del progetto riguarda la ricerca e sviluppo, con investimenti per oltre 33 milioni di euro. Le attività si concentreranno su materiali innovativi, aerodinamica, sicurezza, gestione energetica e superfici, con particolare attenzione alle tecnologie legate alla sostenibilità e all’utilizzo di carburanti 100% sostenibili nelle future competizioni.
“È un intervento importante in un settore strategico – sottolinea Colla – che favorisce occupazione, produzione e sviluppo sostenibile, con ricadute significative su tutto il sistema dell’indotto e delle filiere. Il progetto rafforza la presenza produttiva sul territorio e prevede l’inserimento di circa cento nuovi lavoratori, in particolare profili altamente qualificati nel campo ingegneristico e tecnologico”.
Secondo la Regione Emilia-Romagna il programma di investimento è coerente con la strategia regionale di sviluppo industriale e innovazione, oltre che con gli obiettivi del Patto per il Lavoro e per il Clima e della Strategia di specializzazione intelligente S3. Un’operazione che conferma il ruolo centrale del territorio nella filiera internazionale del motorsport e dell’alta tecnologia.

“Questo progetto di investimento – commenta il vice sindaco di Faenza Andrea Fabbri – rappresenta un passo avanti fondamentale verso un traguardo strategico per la comunità faentina. Ringrazio Racing Bulls per la scelta lungimirante, l’attenzione dimostrata verso il territorio e lo spirito di collaborazione volto alla crescita e al consolidamento della nostra presenza nella Motor Valley. Si tratta di un risultato frutto di un grande gioco di squadra: tutte le istituzioni hanno lavorato in sinergia per affiancare e supportare l’impresa nei suoi piani di sviluppo. Il progetto non è solo un successo per l’azienda, ma si inserisce nel più ampio rafforzamento dell’Hub dei materiali compositi e dell’innovazione che stiamo portando avanti insieme alle imprese locali e ai centri di ricerca. Un ringraziamento va a tutti coloro che sono impegnati nell’iniziativa: è solo grazie alla collaborazione tra Comune, Regione e Governo che si sono sciolti i nodi burocratici che consentiranno di concretizzare questo importante investimento che avrà una ricaduta molto importante dal punto di vista occupazionale”.


