C’è forse una “bravata” social dietro il caso dell’uomo in giro per il Parco delle Lavandaie a Lugo travestito da Venerdì 13
Potrebbe esserci una bravata costruita ad arte per i social alla base dell’episodio che nel tardo pomeriggio di venerdì scorso ha creato allarme in due madri che avevano portato i loro bambini a giocare al Parco delle Lavandaie di Lugo e che si sono viste minacciate dalla presenza di un uomo con il volto travisato da una maschera bianca e un piccone in mano.
Secondo quanto raccontato dal marito di una delle due, le giovani madri si trovavano sull’erba con i figli, uno dei quali di appena 18 mesi, quando si sarebbero accorte di un uomo, descritto come “di media altezza, con indosso una maschera bianca e in mano un piccone nero, che procedeva verso di loro”. “Istintivamente – prosegue la segnalazione – hanno iniziato ad allontanarsi” e l’uomo, intercettando un altro passante con il cane, si sarebbe seduto su una panchina per attendere che si allontanasse. “Una volta passato, l’uomo mascherato si è alzato ed ha iniziato a camminare velocemente, quasi correndo verso le due donne”, continua il racconto del marito.
A quel punto le donne sono fuggite in tutta fretta con i figli, lasciando a terra tricicli e giocattoli vari, per rifugiarsi nella zona residenziale retrostante al parco, dentro casa di una delle due. Quando la segnalazione è arrivata alla Polizia e gli agenti sono arrivati sul posto, non hanno però trovato nulla e proseguono i controlli di routine che le pattuglie esercitano nei parchi cittadini. Sui social è stato diffuso un video (dal quale è tratto il frammento fotografico a corredo di questo articolo) nel quale si vede il soggetto in questione, mentre passeggia tra le villette, con indosso la maschera e il piccone in mano.
L’idea di una scenografia costruita ad arte per realizzare un video che alimenti popolarità social è alimentata anche dal giorno particolare in cui è accaduto l’episodio, venerdì 13 appunto, come il titolo di un celebre film dell’orrore a cui parrebbe ispirato il travisamento dell’uomo. Anche se così fosse, si tratterebbe di un episodio deprecabile, indice di un atteggiamento di condannabile degenerazione.




