Ravenna, stazione mobile dei Carabinieri davanti alla stazione. Il vicensindaco Fusignani: “Siamo d’accordo. È la soluzione che avevamo proposto”
Presidio davanti alla stazione ferroviaria per rafforzare sicurezza e controlli in una delle aree più sensibili della città. A Ravenna è entrata in funzione la stazione mobile dei Carabinieri, posizionata nell’area dello scalo ferroviario.
Una misura che, secondo il vicesindaco di Ravenna Eugenio Fusignani, va nella direzione già indicata dall’amministrazione comunale nei mesi scorsi. “Siamo perfettamente d’accordo con questa scelta – spiega – ed è quello che avevamo proposto nel luglio scorso in sede di Comitato per la Sicurezza, in Prefettura insieme al Sindaco e al Comandante della Polizia locale”.
“Avevamo proposto di istituire dei pattugliamenti fissi – ricorda Fusignani – perché per noi il concetto di presidio significa una pattuglia presente sul posto”. In quell’occasione, però, venne ritenuta più efficace un’altra strategia: “Ci fu risposto che sarebbe stato preferibile intensificare i passaggi delle pattuglie mobili, da parte di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza. E infatti i controlli sono stati aumentati e hanno dato risultati”.
Oggi però, con l’arrivo della stazione mobile dei Carabinieri, si concretizza una soluzione molto simile a quella proposta dall’amministrazione comunale, che si dice pronta a fare la propria parte per rafforzare ulteriormente la presenza sul territorio. “Se la stazione mobile dei Carabinieri resta davanti alla stazione e controlla il fronte dell’isolato, noi siamo disponibili a occuparci della parte posteriore – verso i giardini – con una pattuglia della polizia locale”, assicura Fusignani.
L’idea sarebbe quella di garantire una presenza continuativa nelle ore più frequentate, dalla mattina fino alla sera. “La nostra disponibilità è quella di coprire la fascia oraria dalle 7 alle 23 con una pattuglia della Polizia locale. Siamo pronti a farlo, ovviamente all’interno del sistema di coordinamento della sicurezza”.
Il vicesindaco sottolinea inoltre il valore della collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine. “La sicurezza è competenza dello Stato – afferma – ma il Comune di Ravenna è sempre stato disponibile a collaborare. Questa scelta rappresenta il seguito migliore anche del grande lavoro svolto recentemente dalle forze di polizia, come dimostra l’operazione “Smoke Corner””.
Accanto all’attività di controllo, Fusignani evidenzia anche l’importanza delle iniziative di prossimità e dialogo con i cittadini. Tra queste il contributo dei volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri presenti nell’area della stazione, che svolgono un ruolo di supporto e di relazione con le persone, anche con l’inserimento di volontari di origini straniere. “È un’idea molto intelligente – conclude – perché la sicurezza non è fatta solo di repressione, ma anche di ascolto, presenza e capacità di comprendere il disagio. Solo così si costruisce una sicurezza davvero completa”.




