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Il Partito Democratico in campo in tutta la provincia per il No al referendum. Dalmonte: “Riforma non affronta i veri problemi della giustizia”

Oltre cento iniziative pubbliche in tutta la provincia per discutere della riforma della giustizia sottoposta a referendum. In vista del voto del 22 e 23 marzo, il Partito Democratico ravennate ha organizzato nelle ultime settimane una fitta serie di incontri con cittadini, amministratori ed esperti per approfondire i contenuti della proposta di modifica costituzionale e spiegare le ragioni del No.

Un percorso di confronto diffuso sul territorio con l’obiettivo di favorire un dibattito informato su una riforma costituzionale che interviene su aspetti delicati dell’ordinamento della magistratura e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato.

“La riforma sottoposta a referendum non affronta i problemi reali della giustizia italiana -, dichiara Nicola Dalmonte, segretario provinciale del Partito Democratico – Non interviene sui tempi dei processi, non rafforza gli organici dei tribunali, non migliora il funzionamento del sistema giudiziario. Sostituirà invece l’elezione con la casualità creando organi di autogoverno più deboli e più controllabili e alterando gli equilibri previsti dalla Costituzione”.

“Per il Partito Democratico – prosegue Dalmonte – la posta in gioco è chiara. Questa riforma è solo il primo passo del disegno della destra: indebolire progressivamente due dei tre poteri su cui si fonda la Costituzione della Repubblica Italiana. Prima la magistratura, poi il parlamento attraverso una nuova legge elettorale, per rafforzare sempre di più il potere del governo”.

A coordinare le iniziative della campagna del PD per il No in provincia di Ravenna è Guido Fabbri, avvocato e consigliere comunale.
“Abbiamo organizzato incontri in molti territori della provincia per spiegare nel merito cosa prevede questa riforma e quali sono le ragioni del nostro no – afferma Guido Fabbri –. In queste settimane abbiamo visto una partecipazione ampia e attenta: molti cittadini hanno scelto di informarsi e di prendere parte al confronto sulla modifica costituzionale”.

“Il nostro obiettivo – prosegue Fabbri – è stato quello di promuovere un dibattito serio e basato sui contenuti, mettendo a disposizione strumenti per comprendere davvero cosa cambia con la proposta di riforma e quanto sia importante respingerla. Il 22 e 23 marzo il voto dei cittadini sarà decisivo. Per questo invitiamo a partecipare al referendum e a votare no”.

Il Partito Democratico della provincia di Ravenna ha voluto inoltre ringraziare tutte le volontarie e i volontari che “in queste settimane hanno reso possibile la campagna informativa sul territorio, contribuendo all’organizzazione delle iniziative pubbliche e dei banchetti e favorendo un confronto diretto con numerosi cittadini del territorio”.