E LA SERA… CASALINGO / 91 / Scialatielli al sapore di mare. L’inventiva napoletana a tavola
Gli scialatielli sono una pasta relativamente giovane, nati nel 1976 sulla Costiera Amalfitana, da una idea dello chef Enrico Cosentino.
A differenza delle paste tradizionali del Sud, non vengono dalla cucina contadina ma da un gesto creativo contemporaneo: un impasto arricchito, profumato, pensato proprio per dialogare con il mare.
Il loro carattere è unico: morbidi, leggermente spessi, con dentro il sapore del pecorino e del basilico, capaci di trattenere i sughi senza sovrastarli. Il nome deriva dal napoletano scialare e vuole proprio sottolineare l’idea di godere del sapore del piatto.
In questa versione il mare è ben presente, ma costruito con attenzione: un brodo leggero di gusci e carapaci, la dolcezza delle canocchie, la sapidità delle vongole e la delicatezza dei calamari.
Tutto si tiene, senza eccessi.
Ingredienti (per 2 persone)
Per gli scialatielli
• 160 g di semola rimacinata
• 1 uovo
• 40 ml di latte
• 15 g di pecorino grattugiato
• 6-7 foglie di basilico tritate finissime
• Sale
• 1//2 cucchiaio di olio
Per il mare
• 200 g di vongole
• 4 canocchie fresche
• 3-4 calamari piccoli
Per il brodo di mare
• Gusci delle vongole
• Carapaci delle canocchie
• 1 carota
• 1 costa di sedano
• 1 scalogno
• Sale
Altri ingredienti
Prezzemolo e olio extravergine d’oliva.
Se piace anche il pepe
Preparazione
Gli scialatielli
Impasto la farina con l’uovo, il pecorino, il basilico tritato e il latte.
Lavoro fino a ottenere un impasto morbido ma consistente.
Lascio riposare almeno 30 minuti.
Stendo col mattarello a uno spessore di circa 2 mm, arrotolo e taglio delle strisce abbastanza regolari, larghe pochi millimetri e lunghe 10-12 cm.

Le vongole
Le faccio spurgare in acqua e sale.
Le apro in padella, poi le sguscio e conservo sia i frutti che il loro liquido filtrato.
Tengo da parte i gusci.
Le canocchie e il brodo
Pulisco le canocchie ed elimino gli occhi mentre conservo a parte i carapaci. Metto da parte la polpa.
Unisco gusci e carapaci e preparo un brodo con carota, sedano e scalogno, leggermente salato.
Faccio sobbollire per almeno mezz’ora e poi filtro.
I calamari
Pulisco i calamari, separo le teste e lascio i corpi interi. Li cuocio velocemente, circa 2 minuti.

La polpa di canocchie
Condisco la polpa con pochissimo sale, prezzemolo finissimo e un filo d’olio.
La sfrantumo per bene.
Cottura e assemblaggio
Cuocio gli scialatielli nel brodo di mare, molto al dente.
Li passo in padella con i calamari a fuoco vivo, aggiungendo se serve un po’ del brodo di cottura.
Unisco le vongole con il loro liquido e aggiungo un cucchiaio d’olio.
A fuoco bassissimo aggiungo la polpa di canocchie e amalgamo appena.
Due o tre salti, e sono pronti.


