Faenza, al via la campagna elettorale di Massimo Isola: “Si muove la città” parte da Piazza del Popolo
Non un volto sui manifesti, ma una città che si racconta, nei suoi gesti quotidiani e nella sua capacità di ripartire. Parte da qui la campagna elettorale di Massimo Isola, che sceglie un inizio fuori dagli schemi per le prossime elezioni amministrative di Faenza. L’appuntamento è fissato per sabato 28 marzo alle 18:30 in Piazza del Popolo, dove prenderà ufficialmente il via il percorso di Isola verso il voto delle amministrative di Faenza.
“In questa prima fase -afferma Massimo Isola- ho scelto di non mettere la mia faccia sui manifesti: credo ci fosse il bisogno di fare un passo indietro e lasciare spazio alla città, a quello che abbiamo costruito insieme in questi anni. Raccontare la città significa riconoscere il lavoro collettivo che c’è stato dietro ogni passo avanti”.

“I manifesti – spiegano dal comitato che affiancherà Isola – rappresentano Faenza in frammenti di quotidianità, non una città che si è messa in posa, ma che si muove. “Si muove la città”, infatti, non è uno slogan nel senso tradizionale; è un richiamo a Lucio Dalla, a una dimensione culturale che appartiene a tutti, ma è anche la descrizione di un sentimento reale di una comunità che non si è mai fermata, ha continuato a fare, a rimettere insieme i pezzi, a guardare avanti. E oggi quella stessa energia diventa il punto di partenza per immaginare il futuro”.
Quello di sabato sarà un appuntamento pubblico, aperto alla cittadinanza, sotto la Torre dell’Orologio, punto di ritrovo e condivisione per i cittadini, che segnerà l’apertura del percorso verso le elezioni amministrative 2026, insieme a Massimo Isola e a Michele de Pascale.
In occasione dell’avvio della campagna, sarà inoltre inaugurata la sede del comitato elettorale in Piazza Martiri della Libertà, pensata come uno spazio aperto e condiviso: una vera e propria “casa” della coalizione, luogo di incontro, confronto e partecipazione per tutte le persone che vorranno contribuire a costruire il futuro della città.
E sarà proprio questo il clima della campagna. “Propongo un linguaggio sobrio e rispettoso per questa campagna, capace di costruire -dice Massimo Isola– è necessario alzare il livello del confronto, riportandolo su un piano serio e utile per i cittadini”.


