Da sinistra a destra, tutti i sindaci della provincia di Ravenna uniti nelle rimostranze alla visita della Commissione sul rischio idrogeologico
Nessuna divisione legata al colore politico, per tutti vale lo stesso sdegno per lo “sgarbo istituzionale” subito. La visita in Romagna della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano, presieduta dall’On. Bicchielli e che negli ultimi due giorni ha attraversato le province di Forlì-Cesena e Ravenna con l’intenzione annunciata di valutare le criticità dopo gli eventi alluvionali del 2023-24 e ascoltare i cittadini, partendo dai comitati degli alluvionati, ha trovato tutti i 17 sindaci della provincia di Ravenna uniti nella critica ai tempi e modi di convocazione e audizione delle amministrazioni del territorio. E infatti tutti e 17 hanno sottoscritto la lettera indirizzata allo stesso Bicchielli, con le rimostranze su quanto accaduto.
“Almeno su modalità, sedi e soggetti da audire ci aspettavamo condivisione e non autoreferenzialità”, rimarcano i sindaci del ravennate, che criticano il fatto che gli amministratori siano stati convocati presso esercenti locali e non in sede istituzionale: «Non è dato sapere se l’intenzione fosse quella di una formale audizione o di un mero sopralluogo tecnico – continua la lettera – posto che non ci risulta essere stata coinvolta la Regione Emilia-Romagna a cui compete la gestione della maggior parte dei siti che si è ritenuto visitare».
Un’altra rimostranza riguarda la convocazione di “soggetti privi di qualsiasi rappresentanza istituzionale, con una pacifica ingerenza con la campagna elettorale in corso”, invitando i comitati degli alluvionati “in modo arbitrario e senza interpellarne i coordinamenti”.
Sull’argomento sono intervenuti anche il segretario provinciale del PD Nicola Dalmonte e la deputata Ouidad Bakkali. «Riteniamo inaccettabile – ha dichiarato Nicola Dalmonte – il metodo con cui è stata gestita la visita della commissione parlamentare. I sindaci che rappresentano le comunità ferite dall’alluvione e che in questi anni hanno affrontato emergenze, ricostruzione e criticità ancora aperte, devono essere convocati in modo istituzionale, con il rispetto dovuto al loro ruolo e alla gravità degli eventi che hanno colpito i nostri territori. E resta del tutto incomprensibile la scelta di costruire questo momento alla presenza dei soli esponenti della destra, escludendo ogni reale confronto istituzionale e pluralista. Ancora una volta, invece, da parte di esponenti di Fratelli d’Italia si sceglie la strada della propaganda e della ricerca delle colpe, anziché quella della collaborazione necessaria per trovare soluzioni. È un atteggiamento sbagliato, soprattutto in una fase in cui cittadini, imprese e amministrazioni locali hanno bisogno di risposte concrete, tempi certi e interventi efficaci.»
«Mentre certa destra – aggiunge Bakkali – continua a inseguire polemiche e passerelle, nei territori si lavora ogni giorno con serietà per affrontare problemi reali. La struttura commissariale, espressione del Governo, è impegnata in un lavoro che deve poter procedere in modo costruttivo, con spirito istituzionale e con il contributo di tutti. Su una ferita ancora aperta come quella dell’alluvione non servono iniziative di parte né incontri costruiti coinvolgendo solo esponenti politici della destra. Servono rispetto per le istituzioni locali, ascolto vero delle comunità colpite e una collaborazione leale tra tutti i livelli istituzionali. Chi ha vissuto sulla propria pelle quei giorni, chi ha perso sicurezza, serenità, case o attività, non ha bisogno di propaganda. Ha bisogno che la politica metta da parte le bandierine e lavori fino in fondo per la sicurezza del territorio.»
LA LETTERA DEI SINDACI
Illustrissimo Presidente On. Giuseppe Bicchielli,
la presente per rappresentare alla Commissione il profondo rammarico degli scriventi Amministratori ed Amministratrici rispetto all’operato della Commissione in occasione dei sopralluoghi previsti presso alcuni Comuni della nostra provincia in data 26/03/2026.
Nel profondo rispetto per il ruolo d’indagine e l’autonomia della Commissione, le modalità di preavviso e operative del sopralluogo ne hanno a nostro avviso svilito funzione e postura istituzionale.
Almeno su modalità, sedi e soggetti da audire ci aspettavamo condivisione e non autoreferenzialità.
Gli amministratori sono stati convocati presso esercenti locali e non in sede istituzionale. Non è dato sapere se l’intenzione fosse quella di una formale audizione o di un mero sopralluogo tecnico posto che non ci risulta essere stata coinvolta la Regione Emilia Romagna a cui compete la gestione della maggior parte dei siti che si è ritenuto visitare.
L’invito a partecipare è stato esteso solo ad un consigliere regionale senza il coinvolgimento degli altri consiglieri pur espressi dai territori alluvionati. Sono stati invitati alcuni soggetti privi di qualsiasi rappresentanza istituzionale, con una pacifica ingerenza con la campagna elettorale in corso. Al contempo gli stessi comitati di alluvionati sono stati convocati in modo arbitrario e senza interpellarne i coordinamenti, pur istituiti, e senza invitare i comitati più rappresentativi né le locali rappresentanze delle frazioni coinvolte.
Gli amministratori in ultimo, nonostante l’allerta arancione in vigore durante la giornata, sono stati invitati, in modo scomposto e tardivo a recarsi a Forlì per un incontro in sede prefettizia.
L’audizione in sede istituzionale è una funzione e riteniamo auspicabile, nell’interesse dei nostri cittadini e cittadine, poter fornire tutti i chiarimenti che la Commissione ritiene opportuni.
Ciò che è accaduto non rappresenta l’esercizio di questa funzione, è al contrario un grave sgarbo istituzionale, che non ci pare orientato né ad approfondire la conoscenza del territorio né ad appurare la verità rispetto ai tragici momenti accaduti nel 2023 e 2024 ma bensì ad una predeterminata azione politica: siamo soliti dare rispetto e pretendere rispetto, almeno fra istituzioni della Repubblica.
Tanto premesso, rimanendo a completa disposizione per l’audizione istituzionale, riteniamo che la Commissione debba chiarire le proprie modalità di intervento rispetto a quanto sopra esposto.
Con l’occasione si porgono i più distinti saluti.
Comune di Alfonsine, il Sindaco Riccardo Graziani
Comune di Bagnacavallo, il Sindaco Matteo Giacomoni
Comune di Bagnara, il Sindaco Mattia Galli
Comune di Brisighella, il Sindaco Massimiliano Pederzoli
Comune di Casola Valsenio, il Sindaco Maurizio Nati
Comune di Castel Bolognese, il Sindaco Luca Della Godenza
Comune di Conselice, il Sindaco Andrea Sangiorgi
Comune di Cotignola, il Sindaco Federico Settembrini
Comune di Faenza, il Sindaco Massimo Isola
Comune di Fusignano, il Sindaco Nicola Pondi
Comune di Lugo, la Sindaca Elena Zannoni
Comune di Massa Lombarda, il Sindaco Stefano Sangiorgi
Comune di Ravenna, il Sindaco Alessandro Barattoni
Comune di Riolo Terme, la Sindaca Federica Malavolti
Comune di Russi, la Sindaca Valentina Palli
Comune di Sant’Agata sul Santerno, il Sindaco Riccardo Sabadini
Comune di Solarolo, la Sindaca Maria Diletta Beltrani



