Si muove la campagna elettorale di Massimo Isola. Cinque liste elettorali a sostegno di un secondo mandato del sindaco in carica
Con una conferenza stampa nella tarda mattinata ed un evento pubblico, il centrosinistra allargato ed il candidato Massimo Isola danno il via alla campagna elettorale che culminerà domenica 24 e lunedì 25 maggio con la chiamata alle urne dei faentini per il rinnovo del Consiglio Comunale e la scelta del primo cittadino, che rimarranno in carica per un quinquennio, vale a dire fino alla primavera inoltrata del 2031.
Il primo appuntamento, a mezzogiorno di sabato 28 marzo, vede come protagonista il solo Isola, il quale presenta le forze della coalizione che sostengono la sua candidatura ed espone il percorso politico e amministrativo che intendono proporre agli elettori faentini.
In una giornata di sole limpido e aria pulita, nel piccolo spiazzo che si apre in Corso Mazzini a lato della chiesa del Suffragio con alle spalle le case ai civici 65 e 67 di fronte alla bottega ceramica di Elvira Keller, Massimo Isola ha attorno a sé i rappresentanti delle cinque liste che ne chiedono la riconferma a Palazzo Manfredi per i successivi cinque anni.
Coalizione a cinque
Non ci sono vere novità di carattere “tecnico” rispetto alla coalizione risultata vincente nel settembre 2020: Partito Democratico, lista civica “Faenza Cresce”, lista civica “Faenza Agisce Insieme”, lista civica “Faenza Pop” e Movimento 5 Stelle sono le forze che apporranno i propri simboli sulla scheda elettorale accanto al nome del candidato Isola.
Il Pd include una rappresentanza del Partito Repubblicano Italiano; Faenza Cresce, “figlia” di “Faenza 40 20”, associazione che vuole essere un contenitore che favorisce l’incontro e la sintesi tra gli appartenenti, si ripropone dopo la felice apparizione del 2020 come “lista civica della Faenza giovane, sostenibile e innovativa”; il Movimento 5 Stelle fa dell’esperienza amministrativa faentina partita nel 2020 un vanto, dopo dieci anni di opposizione alle giunte Malpezzi dal 2010; “¡FAI!” è la lista elettorale che mette insieme cinque forze della “Sinistra” a sinistra del Partito Democratico comprende Sinistra Italiana, Europa Verde, “L’Altra Faenza” (oggi associazione che si rifà originariamente a “L’Altra Europa con Tsipras” del 2014), il Partito Socialista Italiano e “Fronte Comune”, associazione nata nel 2019 dall’impegno di giovani che studiano e lavorano che lo scorso febbraio ha deciso il proprio passaggio dall’attivismo alla politica attiva.
Lista “popolare”
Appare ufficialmente “Faenza Pop”, lista civica che dichiara di avere “una forte componente giovanile la quale apporta idee ed energie per realizzare i progetti del proprio domani, affiancata da una diversificata rappresentanza multigenerazionale formata da donne e uomini impegnati nella vita sociale, nel volontariato, nel mondo delle imprese e delle professioni”. All’apparenza, all’interno della coalizione, è un doppione di Faenza Cresce, ma offre casa elettorale a persone che si riconoscono vicine a Italia Viva, come l’assessora al bilancio Denise Camorani, e ad Azione, oltre a diversi giovani poco più che ventenni, i quali rivolgono “lo sguardo sul futuro di un progetto civico spinto da ambizione e concretezza, guidato da idee senza ideologie”. “Faenza Pop” dà ospitalità anche a esponenti di “Insieme per Cambiare”, lista civica ormai uscita dai radar che, nata nel 2009, ha accompagnato le due giunte Malpezzi per poi trasferirsi nel centrodestra nel 2020 e che oggi vede l’ex candidato sindaco Paolo Cavina vicino all’amico candidato d’opposizione Padovani, e Massimiliano Penazzi, vicepresidente del Consiglio comunale, tornare nel centrosinistra come candidato consigliere di “Faenza Pop”.

Campo larghissimo
“Se nel 2020 Il tema del ‘campo largo’ era la definizione principale, oggi noi facciamo un passo in più – afferma Massimo Isola -: vogliamo candidarci come forza della città, di tutte queste forze politiche che stanno insieme; vogliamo rappresentare una parte importante della città che ha un’identità riformista-progressista indiscutibile, ma crediamo di poter anche andare oltre. Crediamo che ci sia un pezzo di Faenza che non solo è riconoscibile nel centrosinistra e nel ‘campo largo’ ma si vede in una città internazionale, europea, moderna, non folkloristica, che in questa coalizione possa trovare i rappresentanti culturali, le biografie, le professioni che possono rappresentare questo pezzo di Faenza che ha a cuore un’idea di sviluppo, un’idea di mondo non folkloristica. Questa è l’idea di fondo di una coalizione che ha messo in secondo piano personalismi e micro identità per costruire invece una realtà e un impianto di governo che fosse all’altezza della situazione, che parlasse le parole che oggi la città ci chiede di pronunciare”.
Grande rappresentatività
“In queste cinque liste elettorali ci sono 120 persone che rappresentano una fascia ampissima della società – spiega il candidato sindaco -. Non sono 120 persone uguali, con le stesse idee, con la stessa storia, anzi: sono 120 persone che hanno storie molto diverse, curricula diversi, biografie diverse, mondo delle professioni diverso, associazionismo diverso, ma hanno una capacità di rappresentanza larga. Con un protagonismo delle nuove generazioni importantissimo, che sarà una delle grandi sorprese di questa campagna elettorale. Stiamo aggregando tantissimi giovani, forze nuove che ci aiuteranno ad aggiornare l’identità di questa città, a renderla più contemporanea. Avremo tantissimi cittadini che rappresenteranno nelle nostre liste il mondo del lavoro, il mondo della sanità. Il mondo dello sport, il mondo della cultura, tantissimo associazionismo, tanti rappresentanti del mondo della scuola e delle professioni che faranno bene alla nostra città, una città che ha deciso insomma di muoversi, di farlo insieme”.
Insieme in movimento parlando della città senza mettere la faccia
“La compagna elettorale a cui diamo il via oggi è aderente a un’idea di città e anomala in alcuni suoi momenti narrativi e che sintetizzano un po’ di cose alle quali stiamo pensando da tempo – dice Massimo Isola -. E’ una campagna che non parla alla città: di solito le campagne di comunicazione politiche hanno un soggetto che parla alla città di Faenza. Abbiamo deciso di parlare invece della città, perché crediamo che il tempo storico nel quale stiamo vivendo ci consegni delle responsabilità, prima di tutto di analisi nuove, profonde, credibili di quello che stiamo vivendo e di conseguenza delle proposte che siano al passo dello scenario nel quale ci troviamo. Il tempo storico così straordinario, quello del 2026, è quello di una città che sta lottando per riuscire in modo strutturale dal tempo delle alluvioni; una città che non può essere raccontata, affrontata con una dimensione ordinaria”.
Il candidato sindaco del centrosinistra presenta il valore da lui ritenuto importante.
“Stare insieme è per noi un obiettivo fondamentale e crediamo di avere la credibilità per poter usare la parola ‘insieme’, con la consapevolezza non solo lessicale della profondità del termine, ma ovviamente anche di essere noi i primi a saper stare insieme. A Faenza vogliamo un dibattito sobrio, serio, che stia nel merito dei temi. E per dare il via alla nostra campagna elettorale abbiamo scelto foto normali: non è il racconto di una città che si è messa in posa. Non c’è nulla di spettacolare in queste foto e non volevamo che ci fosse. E’ il tema della quotidianità, il tema della vita che scorre giorno dopo giorno, che rappresenta una comunità in cammino, in movimento, che ha subìto un trauma, un dramma clamoroso in questi cinque anni, ma ha avuto il coraggio, la forza e la determinazione di rialzarsi e di rimettersi in moto, di rimettersi in cammino – sottolinea il sindaco in carica –. Quest’idea del movimento è l’idea chiave di questo racconto, perché, se crediamo sia la più coerente descrizione dello stato d’animo della comunità nell’anima e nell’identità di Faenza, abbiamo deciso di non mettere la mia faccia in questa fase. Non volevamo raccontare la mia personalità o la mia storia, ma, in un momento così storico, in un bivio così importante sul futuro di Faenza, avere il coraggio di mettere prima la città. Quindi il mio passo indietro va proprio nel senso di lasciare spazio alla città, la città che vogliamo rappresentare. Abbiamo l’orgoglio di potere di volere rappresentare un pezzo veramente largo della nostra città e anche per questo l’abbiamo scelto di renderla protagonista”.
Slogan per un percorso minimale
La partenza del centrosinistra è nello slogan “Si muove la città”, che, senza che ci sia da meravigliarsene, è già stato oggetto di spiritosaggini assortite sui canali social da parte di persone che la pensano diversamente. Massimo Isola ne spiega il senso: “Non è uno slogan tradizionale: volevamo fare un progetto, un percorso un po’ più minimale, un po’ più contemporaneo, quindi evitare la ridondanza degli slogan da un lato, dall’altro cercare invece una frase che potesse rappresentare il momento che sta vivendo Faenza, cioè l’idea del movimento in una città alluvionata. Ovviamente c’è il richiamo ad una canzone di Lucio Dalla, c’è il richiamo a una città culturale, colta, europea, musicale? Abbiamo scelto uno slogan che si canta prima di essere letto, proprio come dimostrazione di una città creativa, dove anche il dibattito pubblico fa tesoro di questa creatività, di essere una città che ama utilizzare le parole precise, perché ha una storia profonda, costruita su parole precise”.
Idee per costruire un percorso
Il programma elettorale della coalizione di centrosinistra “a cinque gambe” verrà presentato dopo Pasqua, ma Isola pone attenzione su alcuni temi. “Punteremo sulla questione della sicurezza come qualsiasi forza politica in Romagna che si possa definire tale. Approfondiremo il percorso che abbiamo intrapreso di accoglienza dell’acqua nell’incontro tra torrente Marzeno e fiume Lamone: quello della sicurezza idrogeologica sarà ovviamente il tema dei temi; abbiamo dimostrato che alcune cose le possiamo fare anche noi come enti locali. In generale su tutto il tema della sicurezza metteremo al centro idee, progetti e la volontà di non cedere a chi sulla sicurezza idrogeologica vuole alimentare delle fratture tra livelli istituzionali, ma anzi cercheremo tutti i giorni di cucire tra livelli istituzionali, comitati, territorio per fare in modo che si possa costruire un progetto di sicurezza condivisa: sicurezza idrogeologica, sicurezza urbana sono i temi chiave rispetto alle sfide delle città del nostro tempo”.
Dalla sicurezza alla sostenibilità ambientale
“Il tema della sicurezza urbana è un tema chiave, non ci vogliamo sottrarre. Abbiamo proposte estremamente specifiche, che racconteremo punto dopo punto – chiarisce Massimo Isola –. Vogliamo essere sicuri perché vogliamo investire su sanità, scuola, cultura, sport. Perché vogliamo investire sulla dinamica sociale, sulla rete del terzo settore di Faenza. Creare sicurezza ci serve per poter investire sui cardini dell’identità faentina, emiliano-romagnola. Abbiamo anche un tema fondamentale che è l’abitare, diventato una questione di primissimo livello, di primissima urgenza oggi. I temi di carattere amministrativo li affronteremo passo dopo passo, tenendo ferma la centralità di alcuni temi per noi irrinunciabili, come la mobilità sostenibile e la sostenibilità ambientale. L’attenzione all’incontro tra lavoro e formazione è per noi fondamentale per creare uno sviluppo economico all’altezza della sfida, come l’attenzione alle fragilità, come sapere affrontare i temi della trasformazione demografica, della non autosufficienza degli anziani, del lavoro per i giovani. Riusciremo a rappresentare un mondo più largo di quello del 2020. Allo stesso tempo il programma sarà un programma diverso. L’alluvione ha cambiato gran parte dei nostri schemi e obiettivi amministrativi. Siamo riusciti a mantenere in sella tutti i PNRR che sono usciti dal dalla stagione Covid senza abbandonarli. Erano una priorità e oggi stiamo rigenerando oltre 40 milioni di euro di contenitori. Dobbiamo lavorare sui contenuti nella prossima legislatura e quindi sarà un’altra cosa dal punto di vista amministrativo. Abbiamo costruito un nuovo perimetro organizzativo per i quartieri, dobbiamo viverli. Abbiamo fatto in modo che la città non venisse messa ko dall’alluvione, l’abbiamo rimessa in piedi grazie al lavoro di tutti: adesso sta camminando, ma dobbiamo metterla in sicurezza in modo strutturale”.
Apertura delle sede elettorale ed evento in piazza
L’evento di avvio della campagna elettorale per simpatizzanti del centrosinistra ed iscritti ai suoi partiti scatta dopo le 18 con l’inaugurazione della sede del comitato elettorale sotto al Portico degli Orefici in Piazza della Libertà 2: “uno spazio aperto, una casa per chi vorrà dare il proprio contributo”. A seguire un momento aperto a tutti davanti alla Torre Civica dell’Orologio in piazza del Popolo con Massimo Isola ed il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale “per un momento di confronto e condivisione”.





