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Bonifico sospetto da 18mila euro, truffa sventata alla filiale di Russi della Cassa di Ravenna
La Direttrice della filiale di Russi Rita Gioacchini con la collega Lucia Princiotta

Stava per trasferire 18mila euro con un bonifico immediato, convinto di pagare lavori edilizi, ma l’operazione si è rivelata un tentativo di truffa. A evitarne il buon esito è stato il personale della filiale di Russi della Cassa di Risparmio di Ravenna, che ha individuato alcune anomalie e bloccato il pagamento.

Il cliente si era presentato agli sportelli chiedendo di eseguire un bonifico istantaneo da 18mila euro, una modalità che non consente di annullare l’operazione una volta completata. La richiesta ha però insospettito la cassiera Lucia Princiotta, che ha seguito la procedura interna segnalando il caso alla direttrice della filiale, Rita Gioacchini.

Dalla verifica sono emersi diversi elementi ritenuti sospetti: oltre alla natura immediata del bonifico, il fatto che il destinatario fosse una persona fisica e non un’impresa, come ci si aspetterebbe per lavori edilizi, e l’assenza di una fattura o di altra documentazione giustificativa. Elementi che hanno portato la direttrice a interrompere l’operazione, evitando così una perdita economica rilevante.

Il caso si inserisce in un contesto in cui i tentativi di truffa risultano sempre più frequenti e sofisticati, spesso favoriti dall’uso improprio delle tecnologie digitali e dalla vulnerabilità delle vittime.

Per questo motivo il Gruppo La Cassa di Ravenna – che comprende anche Banca di Imola e Banco di Lucca e del Tirreno – investe da tempo nella formazione del personale, con corsi specifici dedicati al riconoscimento delle principali tecniche fraudolente e alla gestione delle situazioni a rischio, anche sotto il profilo relazionale con il cliente.

Parallelamente, il gruppo promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, spesso in collaborazione con Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Postale. Incontri e conferenze, come quello recentemente organizzato ai Chiostri Danteschi, coinvolgono studenti, docenti e operatori bancari con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sui rischi.

L’episodio di Russi conferma il ruolo sempre più centrale degli istituti di credito nella prevenzione delle frodi: la preparazione del personale e l’attenzione nelle operazioni quotidiane rappresentano una prima barriera efficace contro un fenomeno in costante crescita.