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Addio a “Riceputi Arreda”: Porto Fuori perde un pezzo della sua storia professionale e umana

Sono trascorsi solo sei anni da quando la comunità di Porto Fuori si stringeva nel dolore per la scomparsa di Ezio Riceputi, storico fondatore dell’azienda di arredamento di via Bonifica, mancato insieme alla moglie Erminia. Ezio non era solo un imprenditore stimato, ma un uomo d’altri tempi: un galantuomo dai sani princìpi, capace di coinvolgere gli altri e dotato di una visione lungimirante, qualità che oggi appaiono sempre più rare nel tessuto sociale.

Da allora, il testimone era passato nelle mani delle figlie Antonella e Cristina che, insieme alla nipote Aura, hanno saputo onorare l’eredità del fondatore, portando avanti l’attività con lo stesso spirito di sacrificio e la dedizione di sempre.

Oggi, però, quella saracinesca si abbassa per l’ultima volta. Con la chiusura definitiva di “Riceputi Arreda”, Porto Fuori saluta l’ennesima “bottega” storica, termine inteso nella sua accezione più nobile e antica. Non chiude solo un negozio, ma un punto di riferimento che per decenni ha servito clienti da tutta la provincia, attratti dalla professionalità e dal calore umano dei titolari e dei loro collaboratori.

La fine di un’attività commerciale in una piccola realtà lascia sempre un vuoto incolmabile. È il segno tangibile di un tempo che cambia, ma che lascia dietro di sé la consapevolezza di aver vissuto e maturato valori veri accanto a persone indimenticabili.

Sono sicuro che tutta la comunità di Porto Fuori ringrazi la famiglia Riceputi, nel congedo definitivo, per il senso di appartenenza e quella volontà di “fare famiglia”, sono davvero stati i veri pilastri di una storia professionale lunga e gloriosa. Una traccia indelebile che resterà per sempre nel cuore della comunità.

Nicola Tritto