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Quartiere Farini, da quadrilatero del degrado al dialogo costruttivo: applausi finali all’incontro con il sindaco

Il quartiere Farini è stato al centro dell’incontro pubblico che si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri, 31 marzo, nella sede di CittAttiva, in Via Carducci. L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto atteso e, per certi versi, sorprendente tra l’Amministrazione comunale e i residenti – invitati anche i commercianti, ma se c’erano non si sono palesati – .

Un quartiere che – come ben noto – da anni convive con criticità importanti. L’area compresa tra Viale Farini/Giardini Speyer, Via Carducci, Via di Roma e la zona della stazione è  da tempo al centro dell’attenzione per problemi legati al degrado urbano, con episodi di spaccio, micro criminalità e comportamenti a rischio che hanno generato un forte senso di insicurezza. Nel corso degli anni non sono mancate le prese di posizione dei residenti: lettere, segnalazioni, proteste e richieste sempre più pressanti di interventi concreti, fino ad arrivare alla richiesta di far istituire una “Zona Rossa”, con tanto di esercito.

Nelle ultime settimane, però, qualcosa sembra essere cambiato. Un segnale importante l’ha dato sicuramente l’operazione “Smoke Corner”, un intervento ad alto impatto che ha visto impegnate la Polizia di Stato, la Polizia Locale e la Guardia di Finanza, con l’obiettivo di contrastare in modo deciso le situazioni più critiche e restituire un segnale tangibile di presenza sul territorio.

In questo contesto si inseriva l’incontro di ieri, carico di incognite. Da una parte l’Amministrazione chiamata a rendere conto delle azioni intraprese e dei progetti futuri; dall’altra cittadini stanchi di promesse disattese, spesso percepite come vane. Il rischio di un confronto acceso era concreto.

La partecipazione è stata significativa – più di una cinquantina di persone, tra seduti e in piedi – e il clima si è mantenuto costruttivo per tutta la durata dell’incontro. Un segnale emblematico: la riunione si è conclusa con un applauso, un epilogo tutt’altro che scontato per appuntamenti di questo tipo.

L’incontro, organizzato insieme a CittAttiva, ha visto la partecipazione, oltre a quella del primo cittadino, del comandante della Polizia Locale, Andrea Giacomini, e dell’assessora alle Politiche per la Salute, Sociali, al Volontariato, Terzo Settore, Associazionismo e Politiche per le famiglie, Roberta Mazzoni. Presente anche una rappresentanza dei volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

L’incontro è stato aperto dal sindaco Barattoni che ha illustrato le tante progettualità avviate: “Rispetto a questo quartiere, fin dall’insediamento abbiamo pensato di mettere in campo una serie di azioni integrate, con interventi immediati e progettualità di medio e lungo periodo che comprendevano azioni diverse ma legate tra loro, dall’urbanistica alla sicurezza”.

“Nel rispetto dei limiti e delle competenze di ognuno abbiamo lavorato sin da subito in stretto contatto con la Prefettura – che ringrazio per la collaborazione- per il controllo e il presidio della zona, assicurato da ogni Forza dell’ordine che, nei singoli ambiti, garantisce il proprio contributo all’Ordine e alla Sicurezza pubblica, mettendo sempre a disposizione la Polizia Locale, che ha partecipato facendo la propria parte. Gli interventi che, come Comune, abbiamo messo in campo in quest’area, sono stati diversi, a partire da quelli strutturali che si intrecciano con gli interventi importanti di altri enti. Il 15 dicembre abbiamo presentato il nuovo restyling della stazione, progettato insieme a Regione e Rfi, per un totale di 15milioni di euro, che ha portato ad avere una stazione maggiormente accessibile, una migliore illuminazione e che vedrà nei prossimi mesi la rifunzionalizzazione di un’aula al primo piano e della velostazione al piano terra.
I prossimi e più imminenti interventi verranno invece effettuati entro fine aprile, quando verranno montati i cancelli di chiusura delle porte degli ascensori del sottopasso, una misura che permetterà di metterli maggiormente in sicurezza, ripristinadone l’uso, in quanto spesso vandalizzati in passato”.

“Una volta ripristinati gli ascensori, si procederà con il potenziamento dell’illuminazione all’imbocco del sottopasso con Piazzale Aldo Moro e con l’installazione di nuove telecamere, prima di arrivare alla recinzione dell’area: i fondi per quest’ultimo intervento sono stati messi a bilancio nel ’26 e i lavori verranno affidati quest’anno. La recinzione ne consentirà la chiusura in concomitanza a quella del sottopasso. Per quanto riguarda lo studentato, il cantiere, coordinato da Fondazione Flaminia, sta procedendo e si concluderà nel 2027, in tempo per accogliere studenti e studentesse a partire dall’autunno‘27” ha sottolineato Barattoni.

È stata l’assessora Mazzoni a presentare un altro intervento a cui “l’amministrazione tiene tantissimo”, che era stato annunciato, e che è partito dal mese di marzo: il servizio di unità di strada affidato dal Comune a Villaggio Globale. “Si tratta – spiega – di un progetto sperimentale che al momento è di sei mesi: l’unità di strada è un dispositivo previsto dalla Regione e anche dal Piano povertà e prevede un’équipe di professionisti, educatori, mediatori, esperti in politiche d’immigrazione. Il progetto si articola in uscite serali; la finalità prevalente è quella di ‘agganciare’ le persone che si trovano nella zona per orientarle e fare in modo che prendano consapevolezza della loro condizione e di indirizzarle ai servizi che il Comune e le associazioni mettono a disposizione: si va dalla possibilità di consumare un pasto, fare una doccia calda, trovare accoglienza per la notte fino ai corsi di alfabetizzazione della lingua italiana”.

Nel mese di marzo le uscite sono state una decina e i risultati sembrano già buoni. “In proposito – aggiunge Mazzoni – ci tengo comunque a sottolineare che tutti gli interventi messi in campo vanno misurati in base all’efficacia e all’utilità prodotte, e che ci riserviamo, ogni mese, di condurre le dovute verifiche. Non esistono ricette precostituite, ci sono ipotesi da verificare per valutarne gli effetti. Il vero banco di prova sarà l’estate, quando il parco di fronte alla stazione inizia ad animarsi maggiormente, ma ci faremo trovare presenti e in ascolto”.

Terminata questa prima parte, la parola è passata ai residenti della zona, per domande e osservazioni. Da osservatori esterni si sarebbe potuto pensare a momenti di insofferenza, per ribadire con forza il problema dell’insicurezza nel quartiere; invece la maggior parte delle osservazioni e delle preoccupazioni dei residenti si è concentrata sulle questioni legate alla viabilità di Via Carducci: strada gravemente ammalorata, con buche e dossi, marciapiedi danneggiati, necessità di una ciclabile che metta in sicurezza ciclisti e pedoni, anche in vista della riapertura della palestra del Dante Alighieri, dove confluiranno corsi serali.

E poi il traffico, tra auto e autobus che percorrono la via per accedere a via Mariani e quindi al centro storico. C’è chi ha proposto che la via diventi una Ztl, per consentire ai residenti una maggiore vivibilità. Insomma, il problema della zona è sembrato più il traffico che il degrado.

Dall’Amministrazione hanno spiegato che “in ambito urbanistico stiamo avanzando un ragionamento più generale che coniughi mobilità e accessibilità al centro storico e che preveda dopo il rifacimento di Piazza Mameli un’integrazione tra il parcheggio di via Beatrice Alighieri e un percorso ciclabile lungo via Carducci fino alla stazione. Si cercherà di trovare un equilibrio tra le diverse esigenze, tra chi si muove in auto, bus, bici e a piedi. Stiamo facendo un ragionamento complessivo sul traffico, cercando di conciliare le esigenze di residenti e di chi qui vi transita, però – ha sottolineato il Sindaco – quando lo faremo non sarà con un provvedimento solo per via Carducci, ma in un ragionamento più complessivo sul traffico cittadino”.

Dopo altre osservazioni, sempre legate alla viabilità, è stata l’avvocata Annalisa Porrari – che a novembre aveva scritto l’ennesima lettera dei residenti all’amministrazione e alle forze dell’ordine per chiedere un tavolo interforze – a riportare al centro dell’incontro la questione sicurezza e degrado nel quartiere Farini: “Finalmente oggi, con questo incontro, assistiamo ad un atto concreto. Da anni ci sentivamo abbandonati. Dopo il blitz di fine febbraio abbiamo assistito ad un cambiamento. Ora non c’è la situazione di grave  emergenza che vivevamo prima. Ciò che chiedevamo erano più sicurezza e tranquillità, ed ora va meglio, però è importante che non si abbassi l’attenzione”.

“Il problema è complesso – ha sottolineato un altro residente –. Ora la situazione è migliorata ma per quanto tempo sarà così? Quali sono le soluzioni per riconsegnare l’Isola San Giovanni e i giardini Speyer ai residenti?”. Qualcuno ha anche ricordato la necessità di diversificare le attività commerciali presenti nell’area.

“L’area del Quartiere Farini ha problemi complessi – ha ribadito un altro dei presenti –: dalla viabilità alla sicurezza, dal sociale ai lavori pubblici”.

Il sindaco ha assicurato che l’attenzione resterà alta e, nel rispondere, ha ricordato che l’amministrazione ha già avviato interlocuzioni con i proprietari delle attività presenti nell’edificio per valutarne l’acquisizione: “Alcuni non si sono dimostrati disponibili a vendere, altri sì, ma dipende anche dal prezzo. Non trattandosi di una trattativa tra privati, come pubblica amministrazione stiamo facendo fare delle valutazioni. Abbiamo diverse progettualità in base agli spazi che riusciremo ad acquistare. Ad esempio non possiamo pensare ad una farmacia, perché ce n’è un’altra a poca distanza, ma potremmo pensare ad una parafarmacia. Insomma sono varie le valutazioni da tener presenti”.

Quello che vogliamo è che questa zona migliori, non mettendo in atto semplici misure spot che, il più delle volte, non danno garanzie a lungo tempo – ha detto Barattoni -. Noi vogliamo dimostrare di avere fiducia in questo quartiere, per questo motivo abbiamo pensato anche a delle acquisizioni dei locali delle attività, così da lanciare un segnale concreto, che possa essere un esempio per altri imprenditori”.

Il sindaco ha concluso sottolineando che “per noi oggi era importante fare il punto di quanto è stato fatto e che stiamo facendo, ma con l’obiettivo di fissare nuovi incontri periodici per valutare i risultati raggiunti. Ci teniamo che ci sia un rapporto aperto e di confronto positivo con chi vive ogni giorno questo quartiere”.

Applauso finale.

A margine dell’incontro, il primo cittadino ha commentato: “È stato un confronto positivo. Ho trovato un clima disponibile a costruire insieme il futuro della zona”.