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Cervia, allarme sicurezza sulla movida: “Divertimento sì, degrado no”

Risse, feriti e gruppi organizzati alla ricerca dello scontro. Gli episodi avvenuti negli ultimi giorni tra Milano Marittima, Cervia, Pinarella e Tagliata riaccendono il dibattito sulla sicurezza e sulla gestione della movida nel territorio.

A intervenire è Enea Puntiroli, candidato sindaco di Cervia per la lista Cervia Più, che in una nota parla di una situazione che non può più essere considerata episodica.

“Quello che è accaduto negli ultimi giorni non è un episodio isolato – afferma Puntiroli – ma il risultato di anni in cui il problema è stato sottovalutato o minimizzato”.

Secondo il candidato, è necessario distinguere tra il divertimento sano e quella che definisce una deriva di degrado che rischia di compromettere l’immagine turistica della città. “Risse, feriti e gruppi organizzati che cercano lo scontro non sono movida – sottolinea – questo è degrado”.

Puntiroli ribadisce di voler difendere il divertimento e il lavoro degli operatori turistici che contribuiscono all’economia locale. “Gli operatori seri devono essere parte della soluzione, non del problema – spiega – perché sono i primi a essere danneggiati da chi, pur di fare cassa, attira una frequentazione che nulla ha a che vedere con il turismo di qualità”.

Il candidato propone una maggiore collaborazione tra amministrazione, forze dell’ordine e imprenditori del settore, ma sottolinea anche la necessità di far rispettare con rigore le regole. Nel suo intervento non manca una critica alla gestione degli ultimi anni. “Chi ha governato questo territorio non è stato in grado – o non ha voluto – affrontare il problema alla radice. Si è preferito minimizzare e non far rispettare ordinanze e regole”.

Per Puntiroli parlare apertamente del problema non danneggia l’immagine della città. “Il vero errore è stato tacere per anni. È proprio questo silenzio che ci ha portato alla situazione attuale”.

Nel suo intervento il candidato ricorda anche il ruolo storico di Cervia e delle sue frazioni come meta turistica per famiglie e giovani. “Sono sempre state un punto di riferimento, un luogo sicuro. Oggi invece non è accettabile che i cittadini abbiano paura di uscire in alcune serate o che un genitore debba preoccuparsi quando i figli escono”.

Secondo Puntiroli, la questione riguarda direttamente il futuro economico del territorio. “Il turismo è la nostra principale risorsa e questa deriva lo mette seriamente a rischio”.

Tra le proposte indicate: una presenza più costante e visibile sul territorio, controlli continuativi, responsabilità per chi non è in grado di gestire determinate situazioni e una maggiore tutela per gli operatori che lavorano correttamente.

“Chi non rispetta le regole deve pagare – conclude – anche con provvedimenti drastici. Il principio è semplice: divertimento sì, degrado no”.