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Faenza. Bilancio comunale sano tra investimenti e debito sotto controllo. Rinasce l’ex chiosco delle biciclette alla stazione

E’ un bilancio che può lasciare tranquilli i cittadini ed i prossimi amministratori del Comune di Faenza. Ad affermarlo è l’assessora uscente Denise Camorani con deleghe a bilancio, tributi, patrimonio e demanio, in carica dalla seconda metà di dicembre 2023, la quale nella campagna elettorale in corso è attiva nella promozione di Italia Viva come componente della lista “Faenza Pop” che sostiene il ri-candidato sindaco Massimo Isola. Assieme a Cristina Randi (dirigente dell’Area Finanziaria dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina) Denise Camorani ha illustrato nella mattinata di mercoledì 8 aprile in municipio i dati riassuntivi ed i risultati conseguiti durante l’attuale mandato amministrativo, delineando il quadro finanziario e patrimoniale dell’ente.

Debito senza scossoni

Il debito pubblico del Comune al 31 dicembre 2025 risulta essere di 35.554.191 euro, un dato che mostra una sostanziale tenuta se confrontato con i 35.121.588 euro registrati al 31 dicembre 2020, oltre a un segnale significativo se rapportato ai circa 70 milioni di una decina di anni fa e considerando le criticità straordinarie derivanti dall’emergenza sanitaria dovuta agli anni della pandemia di Covid-19 e dai successivi tre eventi alluvionali che hanno impattato fortemente sulle casse comunali.

Tasse e welfare

“La nostra amministrazione ha delineato una gestione finanziaria improntata al rigore e al coraggio scegliendo di utilizzare il bilancio come un strumento politico per decidere il volto della città – ha detto Denise Camorani -. Nonostante la crescita dei bisogni sociali, l’Ente ha mantenuto i servizi essenziali e difeso il welfare, senza ricorrere all’aumento della pressione fiscale, riferendosi all’IMU (Imposta Municipale Propria) per cui c’è un po’ di margine di manovra ma non per l’addizionale Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) che è allo 0,8 per mille, ossia al massimo di legge”.

Debito per lo sviluppo

“Un’amministrazione prudente non è quella che non si indebita mai – ha sottolineato l’assessora -, ma quella che sa quando e come farlo. Il ricorso all’indebitamento pubblico, se ben valutato, è uno strumento necessario per lo sviluppo: abbiamo scelto di finanziare esclusivamente opere strutturali, come scuole e impianti sportivi, distinguendo nettamente tra debito per spesa corrente, che compromette gli equilibri, e debito per investimenti, che rafforza il patrimonio e crea valore nel tempo per la comunità”.

Il dopo alluvioni

In relazione agli eventi alluvionali del 2023 e 2024, l’Amministrazione faentina ha mobilitato complessivamente 4.548.131,78 euro, derivanti da fondi comunali e dalla risposta solidale di privati, enti (tra i quali Provincia di Ravenna e Regione Emilia-Romagna) e associazioni. Il Contributo Straordinario ha permesso di erogare 1.418.997,42 euro a favore di 198 nuclei familiari per il ripristino delle abitazioni e 113.345,69 euro a supporto di 31 imprese del territorio per tutelare la continuità operativa. Risorse specifiche peri a 29.124,16 euro, sono state inoltre destinate al potenziamento di tre associazioni locali del Terzo Settore attive nel mantenimento della coesione sociale.

Patrimonio in concessione

L’assessorato ha avviato la stesura di un nuovo regolamento per la gestione del patrimonio pubblico, i cui pilastri sono stati definiti durante un convegno nell’ottobre 2025 con la partecipazione di esperti e magistrati contabili. L’obiettivo era il superamento di una gestione basata esclusivamente sugli “affitti passivi”, introducendo modelli di co-progettazione e patti di collaborazione previsti dalla normativa sul Terzo Settore.

In questo ambito si inseriscono progetti come il modello gestionale de “Le Botteghe Srl Impresa Sociale” di Via Pistocchi nel cuore del centro storico dove l’uso dello spazio pubblico in Palazzo Manfredi non si limita ad un rapporto di locazione ma evolve in un progetto di attivazione del territorio che coinvolge artigiani e giovani realtà imprenditoriali, e l’iter per la nuova caserma dei Vigili del Fuoco, al quale hanno partecipato Ministero dell’Interno, Agenzia del Demanio ed altri Enti, intesi come esempi di valorizzazione sociale del patrimonio.

Inoltre nella serata di martedì 8 aprile, il Consiglio Comunale ha dato il via libera al recupero del chiosco di Piazzale Cesare Battisti 4. L’edificio, progettato nel 1949 dall’architetto Ennio Golfieri per essere un padiglione espositivo, situato vicino alla stazione ferroviaria, divenne poi una bottega di riparazione e custodia per le biciclette in particolare di quelle dei pendolari: versa ormai da tempo in condizioni precarie e non può essere abbattuto per il valore attribuitogli dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici. Verrà completamente riqualificato grazie a un investimento privato di 240.000 euro.
L’operazione non peserà sulle casse pubbliche: una volta ripristinato sarà destinato ad attività artigianale di produzione e vendita di prodotti alimentari da asporto, vale a dire pizze al taglio ed altro. Il titolare avrà in concessione l’edificio per 40 anni.

Opere “figlie” del PNRR

Negli ultimi cinque anni il Comune di Faenza ha gestito un volume rilevante di investimenti e interventi, mantenendo al tempo stesso l’equilibrio di bilancio. Per quanto riguarda le opere pubbliche, grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sono stati attivati 29 progetti per circa 20 milioni di euro, concentrati su digitalizzazione, ambiente e inclusione sociale.
Tra gli interventi principali figurano la Cittadella dello Sport di Piazzale Mario Tambini in zona Graziola per quasi 4,7 milioni complessivi, il crossodromo “04 Park” di Monte Coralli di Via Tebano 1 per 5,7 milioni investimenti diffusi su viabilità e innovazione digitale.
Sul fronte scuola, il Comune ha investito 5,65 milioni di euro, a cui si aggiungono 12,9 milioni della Provincia di Ravenna per le scuole superiori. Per lo sport, gli interventi complessivi arrivano a 9,7 milioni di euro, con riqualificazioni diffuse e nuovi impianti.

TABELLA

bilancio comune Faenza