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Confartigianato: “Sul litorale di Cervia serve una riflessione sul modello di sviluppo turistico”

Una richiesta di confronto sul modello turistico del litorale arriva da Confartigianato Imprese Ravenna dopo quanto osservato nel periodo pasquale a Cervia. Secondo l’associazione, “in diverse aree demaniali si sono svolte iniziative con un’elevata intensità di intrattenimento, con format che in alcuni casi rischiano di non essere pienamente coerenti con le disposizioni e i regolamenti vigenti”.

Pur riconoscendo il ruolo degli eventi come leva di attrattività, Confartigianato sottolinea che “è opportuno aprire una riflessione sul modello di sviluppo che si intende perseguire e sulle possibili ricadute complessive sul territorio, anche in termini di equilibrio, sicurezza e qualità dell’offerta”.

Tra i punti evidenziati anche “la presenza di iniziative con attività di vendita in ambito demaniale”, rispetto alle quali l’associazione esprime “sorpresa nel rilevare che alcune risultino addirittura patrocinate”.

Nel documento si richiama inoltre la situazione del commercio del centro cittadino, “già alle prese con una fase complessa tra concorrenza dell’online, pressione dei grandi poli commerciali e calo dei flussi”, evidenziando come “l’introduzione, anche temporanea, di forme di offerta commerciale sul litorale rischi di generare dinamiche che meritano una valutazione attenta”.

Confartigianato ribadisce quindi la necessità che “ogni iniziativa sia inserita in una visione complessiva di sviluppo turistico, capace di valorizzare l’intero territorio e di salvaguardarne gli equilibri, evitando modelli basati su logiche di concentrazione e consumo immediato”.

Infine, lo sguardo si allarga alla prospettiva amministrativa: “In una fase di avvio verso una nuova amministrazione, è importante che il futuro sindaco indichi con chiarezza una direzione e un modello di sviluppo turistico ed economico capace di tutelare e valorizzare l’intero territorio”.