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La biblioteca Fabrizio Trisi di Lugo ha in programma cinque presentazioni letterarie in nove giorni, dal 10 al 18 aprile

Venerdì 10 aprile alle 21 accoglierà, in collaborazione con il Caffè letterario, lo storico Jacopo Lorenzini con il suo libro I colonnelli della Repubblica (Laterza, 2025), presentato in dialogo con Fabio Bendinelli.
Grazie all’approfondimento operato dall’autore su materiale rimasto inedito per decenni, Lorenzini riesce a dare forma alle vicende umane, professionali e politiche degli ufficiali dell’esercito italiano che hanno vissuto la difficile transizione dalla monarchia alla Repubblica.
Nel secondo dopoguerra l’esercito italiano è reduce da una disfatta epocale, la monarchia sabauda è gli sgoccioli e l’esperienza fascista è sepolta sotto due anni di sanguinosa guerra civile. Molti reduci devono giurare fedeltà a una Repubblica che non conoscono e spesso non condividono, in un deficit di cultura democratica che rischia di indebolire la giovane Repubblica Italiana. Negli anni che precedono la stagione del terrorismo, è proprio lo scontro tra visioni del mondo incompatibili a mettere in pericolo la coesione dell’esercito, introducendo nella storia della Repubblica il fantasma del golpe.

Nella mattinata di sabato 11, alle 10.30, il ricercatore Enrico Verdolini, assegnista di ricerca in diritto costituzionale a Pisa, presenterà Il caso Paolo Fabbri. Il sacrificio della missione partigiana per la liberazione di Bologna (Pendragon), una rigorosa ricostruzione documentaria della avventurosa vicenda del sindacalista e partigiano nativo di Conselice Paolo Fabbri, antifascista e partigiano che subì confino e carcere.
Fabbri cadde nel febbraio del 1945, nel tentativo di riattraversare il fronte dopo una missione di collegamento per la Resistenza bolognese. La sua morte, unitamente a quella del suo unico compagno di viaggio, fu un vero e proprio “giallo”, non risolto neppure dall’azione giudiziaria che ebbe luogo a Bologna subito dopo. Il suo corpo fu ritrovato solo il 31 marzo 1946. La presentazione sarà introdotta da Leardo Mascanzoni (Centro studi sulla Romandiola Nord Occidentale) e preceduta dai saluti di Forte Clo’ dell’Anpi di Bologna.

Mercoledì 15, alle 20.30 sempre nella biiblioteca Trisi, lo scrittore di origini milanesi ma residente a Russi Fabio Ferrari presenterà il suo romanzo Sottoterra, (8tto edizioni, 2025), in dialogo con Maria Chiara Sbiroli. E proprio il «sottoterra», o più precisamente ciò che sembra nascondersi nelle viscere nel paesino in cui sceglie di trasferisti il protagonisti del libro, per reagire ad una crisi personale, è il protagonista della vicenda, innescata dal ritrovamento di una coppia di coniugi venuti a mancare in circostanze inquietanti. Tra sparizioni inspiegabili, camionette fasciste sommerse nelle paludi e lettere anonime che custodiscono verità frammentate, il protagonista sarà costretto a cercare di scoprire che quello che si nasconde sotto la terra in cui ha scelto di stabilirsi.

Giovedì 16, alle 17.30, sarà la volta de La foto di classe (1886), romanzo sviluppato in serie di racconti di Mario Onofri, che prende spunto dal fortuito ritrovamento di una vecchia foto di classe, per indagare le vite di quegli ex studenti e della loro professoressa di italiano. Il loro legame oltrepassa i confini della scuola poiché ogni racconto è legato al successivo da un incontro casuale, tra vecchi compagni di classe, tessendo una rete di relazioni a volte labili ma comunque indissolubili.
L’autore dialogherà Lucia Baldini, lettrice volontaria della biblioteca Trisi.
Sabato 18 aprile, infine, alle 11 in biblioteca Giorgio Ghiberti, Daniele Serafini e Maria Chiara Sbiroli presenteranno John Florio. La vita d’un italiano nell’Inghilterra di Shakespeare (Casadeilibri) di Frances Yates, importante storica britannica legata al Warburg Institute della University of London. In questa ricerca del 1934, Yates racconta una delle figure più prominenti dei circoli letterari e sociali dell’epoca di Shakespeare e anche il suo rapporto, controverso, con il Grande Bardo.
Controverso al punto che molti pensano che John Florio si nasconda dietro Shakespeare. Questa nuova edizione curata e tradotta per la prima volta in italiano dal ravennate Giorgio Ghiberti colma una lacuna quasi secolare. Il testo entra nel vivo della vita di John Florio: i suoi studi, le sue passioni e il suo lavoro di insegnante e «creatore di parole», un uomo «italiano nella lingua ma inglese nel cuore». Attraverso la scrittura coinvolgente dell’autrice – studiosa brillante e fuori dagli schemi, tra le più affascinanti del Novecento – il libro racconta non solo Florio, ma un’intera epoca, intrecciando le storie dei principali protagonisti culturali e politici dell’Inghilterra elisabettiana.