Porto di Ravenna
Porto di Ravenna, traffici in lieve crescita nel primo trimestre 2026. Il presidente Benevolo: “Si temono contraccolpi negativi per la crisi internazionale”
Il Porto di Ravenna chiude il primo trimestre del 2026 con traffici in lieve crescita rispetto all’anno record precedente.
I dati di marzo confermano un andamento complessivamente stabile, sostenuto in particolare da alcune categorie merceologiche come metallurgici, fertilizzanti ed energetici. E’ quanto emerge dai dati elaborati dal Servizio Analisi e Statistica (Direzione Operativa) dell’Autorità Portuale di Ravenna.
Nonostante il segno più, però, resta forte la preoccupazione per lo scenario internazionale: le tensioni globali e l’incertezza dei mercati rischiano di frenare nei prossimi mesi la movimentazione delle merci, con possibili ricadute anche sul sistema produttivo e logistico.
Marzo 2026, chi sale e chi scende
Andando nello specifico, dai dati inseriti sul PCS dai terminal del porto di Ravenna, emerge che “per il mese di marzo 2026, si stima una movimentazione complessiva pari a quasi 2,7 milioni di tonnellate, in aumento dell’1,3% rispetto a marzo 2025″.
Si stimano dati positivi per gli agroalimentari liquidi che dovrebbero aumentare del 13,4% e per i concimi, che malgrado i rincari dei combustibili necessari alla loro produzione, sono aumentati del 33,3%.Mese molto buono per i prodotti metallurgici che con oltre 650 mila tonnellate fanno registrare una crescita del 10,1%. In crescita anche i combustibili minerali solidi (+218,4%) e i petroliferi (+74,9%).
Dovrebbero invece avere un risultato negativo gli agroalimentari solidi (-24,3%), i prodotti chimici liquidi (-66,5%) e quelli solidi (-23,4%) e i materiali da costruzione (-17,3%).
Per quanto riguarda i container, il mese di marzo 2025 era stato un mese eccezionalmente positivo, e pertanto risultano negativi, sia i dati relativi al numero dei TEUs (-15,7%) sia quelli relativi alla merce in container (17,8%).
In crescita il numero di trailer della linea Ravenna-Catania (+4,6%) e la merce su trailer (+15,7%).
Primo trimestre 2026
I dati relativi al mese di marzo portano il risultato del porto nel primo trimestre ad una movimentazione complessiva di oltre 6,7 milioni di tonnellate, in aumento di circa l’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel primo trimestre, sono in crescita i concimi (+20,5%) e i petroliferi (+63,8%), grazie anche alle navi attraccate al rigassificatore. Stabili i materiali da costruzione.
Dovrebbero risultare in calo le altre merceologie: gli agroalimentari liquidi del 16,6% e i solidi del 4,5%, i prodotti chimici liquidi del 40,6%, i prodotti metallurgici del 17,9% nonostante il gran risultato del mese di marzo.
Nonostante il mese di marzo negativo, segno più per la stima nei primi 3 mesi dei container, con oltre 53 mila TEUs (+0,1% rispetto al 2025) e per la merce in container, in aumento dell’1,2%.
Molto positiva la stima per i trailer pari a quasi 17 mila pezzi (+4,6%) e per la relativa merce su ro-ro, che dovrebbe essere in aumento del 7,5%.
Al Terminal passeggeri nel mese di marzo sono arrivate 4 navi da crociera con 183 passeggeri. Complessivamente da gennaio a marzo le toccate sono state 5 e i passeggeri 280 tutti in transito.
“I dati a consuntivo del mese di marzo consentono di chiudere il primo trimestre ancora con un segno positivo rispetto all’anno record del 2025 – ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo – Nonostante questo risultato, se non si giungerà presto ad una risoluzione dell’attuale profonda crisi internazionale, i contraccolpi negativi non tarderanno a interessare il tessuto industriale e con esso i porti di accesso delle materie prime e delle merci”.
“Uno dei punti di forza del porto di Ravenna è di essere un porto multipurpose – prosegue – Questo ci ha permesso di crescere anche nel primo trimestre grazie al bilanciamento tra le differenti tipologie di merce riferibili a diverse dinamiche di mercato. Ma se nelle prossime settimane i mercati internazionali non riusciranno a sbloccarsi, temo che dovremo registrare un rallentamento dei traffici anche nel nostro porto”, conclude Benevolo.


