Roberta Conti (Lega Faenza): “Dichiarazioni dell’amministrazione su bilancio e gestione servizi senza riscontro nella realtà”
Per Roberta Conti (Lega Faenza) “le dichiarazioni dell’amministrazione sul bilancio e sulla gestione dei servizi non trovano riscontro nella realtà che i cittadini vivono ogni giorno. Affermare che non vi sia stato un aumento della pressione fiscale non corrisponde ai dati. Famiglie e imprese, negli ultimi anni, hanno sostenuto costi maggiori senza vedere un miglioramento dei servizi”.
E per Conti “è proprio questo il punto. I servizi non sono stati mantenuti ai livelli dichiarati, anzi sono peggiorati: lo vediamo con il porta a porta. Le condizioni delle strade sono solo uno degli aspetti più visibili di una criticità più ampia, che riguarda la manutenzione ordinaria e la gestione quotidiana della città”.
“Dopo l’alluvione molte persone hanno perso la casa. Eppure esistono alloggi popolari che non possono essere assegnati perché maltenuti, e altri già assegnati che non vengono sistemati, costringendo le persone a vivere in condizioni indegne. Sul fronte degli investimenti è evidente la mancanza di una visione complessiva. Le opere pubbliche sono importanti, ma senza una programmazione chiara restano interventi isolati, non inseriti in un disegno strategico per il futuro di Faenza”.
“A questo – avanza Conti – si aggiunge un problema di utilizzo delle risorse. In diversi casi si registrano spese significative a fronte di risultati non proporzionati. Infine, non può essere ignorata la crescente percezione di insicurezza da parte dei cittadini. Un tema che richiederebbe maggiore trasparenza nella comunicazione dei dati e un’attenzione più concreta nelle politiche amministrative. Una città si misura sulla qualità dei servizi, sulla cura degli spazi pubblici e sulla capacità di garantire sicurezza e fiducia. Oggi questi elementi risultano indeboliti, troppo”.
“Anche il lavoro che portiamo avanti come opposizione, spesso raccogliendo e riportando le segnalazioni dei cittadini, viene ignorato.
E questo non è fare politica. Non si può amministrare senza ascoltare. In poco più di un anno ho depositato più di 40 interrogazioni e se l’ho fatto è perché le segnalazioni sono aumentate, ma anziché cogliere i disagi, la sensazione è che sia stato un lavoro nullo perché l’amministrazione è sorda. È bene ricordarlo: chi governa lavora per la comunità. Serve un cambio di approccio, in poche parole, serve tornare a fare la vera politica dove al centro c’è il dialogo” chiude Conti.


