Spiagge. Legacoop Romagna: «Il “Bando-Tipo” per le concessioni non risolverà le contraddizioni»
“Alla vigilia della scadenza prevista per la presentazione dello schema di bando-tipo nazionale per le concessioni turistico-ricreative – fanno sapere da Legacoop Romagna – fissata all’11 aprile dal decreto-legge entrato in vigore il 12 marzo, non si hanno ancora informazioni ufficiali dal Governo. Girano invece anticipazioni che preoccupano e rischiano di aggravare ulteriormente una situazione già caratterizzata da forte incertezza normativa e operativa”.
“Il bando-tipo – avanzano da Legacoop – potrà rappresentare un’opportunità per accompagnare la transizione imposta dalla Bolkestein solo se sarà frutto di confronto con le associazioni di rappresentanza, gli enti locali e in grado di tutelare il lavoro, le microimprese familiari, il riconoscimento del valore aziendale e della professionalità, la continuità e qualità dei servizi collettivi e cooperativi, come il salvamento organizzato e la tutela della costa, valorizzando e salvaguardando le ricchezze e le peculiarità territoriali. Solo così potrà rappresentare un vero supporto per gli enti locali e per il sistema turistico-balneare”.
“Diversamente – proseguono da Legacoop Romagna – fatichiamo a immaginare come possa essere di aiuto ai Comuni, vista l’estrema varietà delle situazioni sulle spiagge italiane. Temiamo piuttosto che i Comuni continuino ad essere lasciati soli dal Governo, ancora una volta, ad affrontare procedure complesse, esponendo il sistema turistico a rischi giuridici e blocchi rilevanti”.
“La situazione attuale, infatti, vede da un lato l’obbligo giuridico di procedere con evidenze pubbliche, dall’altro l’assenza degli strumenti operativi fondamentali per farlo in modo uniforme e lineare. Una contraddizione che mette in difficoltà i Comuni costieri e il sistema della Riviera Romagnola che conta centinaia di piccole imprese familiari e migliaia di lavoratori”.
“Giustamente la Regione Emilia-Romagna, che sta portando avanti un confronto con enti locali e associazioni di categoria per definire linee guida condivise, ha rimarcato che non saranno accettabili bandi-tipo calati dall’alto che non tengano conto delle specificità del nostro sistema balneare”.
“A rendere ancora più critico il quadro è l’assenza di norme, nonostante i ripetuti annunci e promesse del passato, sui criteri di indennizzo per i concessionari uscenti, altro tassello fondamentale per garantire una transizione equa e sostenibile. Senza criteri certi, si rischia di bloccare di fatto il sistema turistico balneare italiano”.
Legacoop Romagna rinnova quindi “l’appello al Governo affinché venga completato il quadro normativo necessario coinvolgendo pienamente enti locali e rappresentanze del settore, per garantire una transizione ordinata, sostenibile e capace di valorizzare le specificità del nostro sistema turistico balneare”.
Legacoop Romagna
Aderiscono a Legacoop le cooperative di imprenditori balneari: Cooperativa stabilimenti balneari dei Lidi Estensi e Spina, Cooperativa Bagnini di Cervia, Cooperativa Stabilimenti Balneari di Cesenatico, Cooperativa Bagnini di Gatteo Mare, Cooperativa Bagnini Di Bellaria Igea Marina, Cooperativa Balneari Rimini Sud, Cooperativa Bagnini di Riccione, Cooperativa Bagnini Adriatica Riccione, Cooperativa Bagnini Riviera Riccione, Cooperativa Bagnini Misano, Cooperativa Marinai Salvataggio Misano, Consorzio Servizi Spiaggia Misano, Cooperativa Bagnini Cattolica.
Legacoop Romagna associa 352 cooperative nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, che complessivamente sviluppano un valore della produzione pari a 8 miliardi di euro e occupano più di 28mila lavoratori; i soci sono oltre 320mila.
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