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Silvano Verlicchi: Fare comunità per progettare il futuro della Bassa Romagna

In un’epoca segnata da complessità e incertezze che si riflettono inevitabilmente sul nostro Paese, i territori hanno il dovere di non restare a guardare. La nostra risposta alle difficoltà deve essere uno stimolo a puntare più in alto, facendo leva sulle caratteristiche che ci distinguono e sulla nostra capacità di trovare soluzioni concrete.

“Fare Comunità” non è uno slogan, ma una necessità strategica. Significa agire con coraggio e fiducia reciproca, costruendo una rete dove ogni soggetto – pubblico o privato – sia disposto a fare la propria parte. L’unione di più attori attorno a obiettivi chiari genera un valore superiore alla somma delle singole parti. Questo spirito di collaborazione non deve riguardare solo le istituzioni e le imprese, ma è auspicabile coinvolga profondamente anche la politica: sia chi governa sia chi siede all’opposizione è chiamato a un atteggiamento aperto e costruttivo, mettendo il bene del territorio davanti agli schieramenti. Le forze politiche attualmente in campo in Bassaromagna saranno disposte a misurarsi sui contenuti?

Non partiamo da zero: la Bassaromagna è un mosaico di eccellenze produttive e di servizi. Vantiamo un comparto manifatturiero d’avanguardia, dalla meccanica al packaging, dall’alimentare alla gomma-plastica, un polo logistico e commerciale strategico, la forza della cooperazione e dell’agricoltura, e un sistema di servizi alla persona e una sanità di alta specialità di prim’ordine con annesso laboratorio di ricerca.

Questa densità imprenditoriale, arricchita da attività artigianali e commerciali, non produce solo fatturato, ha valenza sociale: è il motore che distribuisce ricchezza, garantisce lavoro a migliaia di persone, sostiene il welfare attraverso stipendi e investimenti. Valorizzare questo patrimonio significa proteggere il futuro di ogni famiglia.

Un esempio concreto di questa sinergia è avvenuto proprio alcuni giorni fa al Salone Estense della Rocca di Lugo, alla presenza di sindaca, assessora all’istruzione, dei presidenti di Fondazione del Monte di Bologna, del Campus di Ravenna, di Fondazione Flaminia, di Fondazione Vitalis, con la cerimonia dei primi quattro giovani laureati del corso universitario in Meccatronica.

Questo traguardo, nato per iniziativa dell’imprenditore lughese A. Benedetti (Az. Unitec) e dalla collaborazione tra l’Università di Bologna, il Comune di Lugo, le Fondazioni e il tessuto imprenditoriale lughese, dimostra che quando il “sistema territorio” si muove unito, i risultati arrivano. Questa esperienza deve essere il nostro trampolino di lancio per andare oltre.

Prendersi cura del territorio significa aumentare la qualità della vita creando opportunità. L’efficacia della nostra azione futura dipenderà dalla capacità delle classi dirigenti dei vari comparti pubblici o privati di creare sinergie sempre più forti tra sistema formativo, economico, imprenditoria, istituzioni pubbliche e famiglie, puntando su ricerca e nuove tecnologie.

Dobbiamo avere una visione d’insieme che sappia coniugare lo sviluppo economico con le esigenze quotidiane dei residenti, investendo su giovani e competenze, con un’attenzione particolare agli anziani soli e alle persone con disabilità. In sostanza, occorre guardare avanti con pragmatismo: unire le forze su progetti concreti è l’unico modo per fare sistema e garantire alla Bassaromagna la crescita che merita. Solo restando uniti possiamo trasformare le sfide in autentiche occasioni di crescita.

Per garantire lo sviluppo della Bassaromagna è essenziale che l’Unione dei Comuni assuma un ruolo più incisivo nei rapporti con la Regione e gli attori socio-economici. La capacità di governo del territorio si misura proprio in questa rete relazionale: solo una proiezione politica autorevole e una progettualità strategica permetteranno di attrarre investitori privati e gli investimenti infrastrutturali, regionali e statali, necessari alla crescita del nostro sistema produttivo e dei servizi.

Silvano Verlicchi – presidente onorario Associazione Per la Buona Politica