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Omicidio in Darsena a Ravenna, indagini in corso: per ora nessun fermo

Proseguono senza sosta le indagini da parte dei Carabinieri sull’omicidio avvenuto all’alba del 14 aprile nella zona della Darsena di Ravenna, dove – lungo la pista ciclabile di via Antico Squero – è stato trovato senza vita il corpo di Mussa Cisse, 29enne di origine senegalese, con una profonda ferita al collo.

Al momento non risultano persone fermate e non si registrano novità rilevanti rispetto a quanto emerso nelle ore immediatamente successive al fatto. Gli inquirenti continuano a lavorare per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto, mentre eventuali sviluppi saranno comunicati ufficialmente dalla Procura, forse nelle prossime ore.

L’ipotesi principale resta quella di una violenta lite degenerata tra Cisse e Dambelé Kedjougou Madi, 36enne di origine maliana, che è stato trovato poco distante, nei pressi del Moro di Venezia, in condizioni gravi ma non in pericolo di vita. L’uomo, da ieri mattina, è ricoverato all’ospedale di Ravenna e piantonato.

Secondo quanto ricostruito finora, entrambi vivevano in edifici abbandonati nella stessa zona di via Antico Squero, strutture di fortuna spesso occupate da persone senza fissa dimora. Gli investigatori non escludono che il confronto possa essere iniziato all’interno di questi spazi per poi spostarsi all’esterno, culminando nell’esito fatale.

Resta ancora da chiarire l’arma utilizzata: la ferita al collo farebbe pensare a un’arma da taglio, ma al momento non è stato rinvenuto alcun oggetto compatibile.

Fondamentale anche il lavoro di raccolta delle testimonianze. I carabinieri hanno ascoltato diverse persone presenti nei dintorni al momento dei fatti, tra cui altri senza fissa dimora e frequentatori abituali della zona, con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio le fasi della lite e individuarne le cause.

Al momento non emergono elementi che indichino il coinvolgimento di altre persone.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Ravenna, prosegue dunque senza soste.