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“Un ragazzo dolce e rispettoso”, ecco chi era Moussa Cisse, il 29enne senegalese ucciso in Darsena

Un sorriso gentile, modi educati e una presenza discreta che non passava inosservata a chi lo incontrava ogni giorno. È questo il ricordo che resta di Moussa Cisse 29enne di origine senegalese ucciso all’alba del 14 aprile nella zona della Darsena, una vita fragile, in un contesto di marginalità, che oggi lascia spazio al dolore e alla memoria di chi lo conosceva.

Tra questi, chi lo ha incontrato al servizio docce e colazioni all’Opera di Santa Teresa. “L’ho conosciuto lì, era una persona dolce e buona – racconta un volontario – purtroppo apparteneva a quella folta schiera di diseredati abbandonati dalla società e dal perbenismo. Buona altra vita”.

Parole che restituiscono il ritratto di un giovane fragile ma benvoluto, inserito in un contesto di marginalità e difficoltà. Un ricordo condiviso anche da altre persone: “Era un ragazzo dolcissimo e rispettoso. Mi e ci mancheranno lui, il suo sorriso, la sua gentilezza. Non doveva andare così”.

La vicenda riporta l’attenzione sulla condizione di chi vive ai margini, tra precarietà e invisibilità, e che spesso trova nei Servizi a Bassa Soglia gli unici punti di riferimento quotidiani.