Docenti faentini a scuola di Resistenza: formazione in aula e nei luoghi della memoria
Un percorso formativo per rinnovare l’insegnamento della storia della Resistenza, intrecciando teoria, esperienza diretta e territorio. È l’iniziativa promossa dall’Istituto Comprensivo “Faenza San Rocco”, nell’ambito delle attività di aggiornamento e ricerca didattica.
Il progetto ha coinvolto circa quaranta docenti, provenienti anche da altre scuole del territorio, con l’obiettivo di rafforzare competenze disciplinari e metodologiche, rendendo più efficace e partecipato l’insegnamento della storia del Novecento e dell’educazione civica.
Il percorso si è articolato tra momenti di approfondimento in aula e attività sul campo, partendo dall’idea che la comprensione della storia passi anche attraverso il contatto diretto con i luoghi e le testimonianze. In questo contesto, i contributi di Marco Serena e della professoressa Simona Salustri, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, hanno offerto strumenti utili per affrontare in modo più consapevole la didattica della storia contemporanea.
Una parte significativa della formazione si è svolta nei luoghi della memoria del territorio, tra cui Ca’ Malanca, Castel Raniero, Pideura e Celle, in collaborazione con ANPI e associazioni locali. Qui il lavoro ha assunto una dimensione concreta, permettendo di rileggere gli eventi storici a partire dalle tracce presenti nel paesaggio.
Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di iniziative dedicate alla memoria e alla cittadinanza, che hanno accompagnato l’anno scolastico: dalle commemorazioni per Domenico Gallina alle celebrazioni della Liberazione, fino alla prossima mostra itinerante “Donne della Costituente”, in programma per l’80° anniversario del diritto di voto alle donne.
Fondamentale la collaborazione tra scuola e territorio, con il coinvolgimento della dirigente scolastica Maria Carmen Bandieramonte, delle sezioni ANPI, dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Ufficio Affari istituzionali del Comune di Faenza.


