Dal 2027 gli smartphone avranno la batteria rimovibile, ma attenzione ai rischi. “I telefoni si potrebbero danneggiare e addirittura esplodere”
Vi ricordate i vecchi Nokia 3310, quelli con la batteria che durava giorni e giorni? Magari prima o poi ritorneranno sul mercato, ma dal 2027 tutti gli smartphone avranno uno sportello ‘a scorrimento’ che permetterà all’utente di cambiare la batteria, non dovendo più ricorrere al centro di assistenza. Dal 18 febbraio 2027, nell’Unione Europea entreranno in vigore nuove leggi sulle batterie degli smartphone, che saranno prodotti con una back cover rimovibile, anche se sul mercato li vedremo da aprilemaggio di quell’anno. Ma questa novità sarà veramente un vantaggio per gli utenti? Di sicuro i nuovi telefoni saranno più pesanti e con maggior spessore, perché la batteria che oggi è sottile meno di 7 millimetri passerà ad oltre un centimetro, ma non è detto che questa libertà di muoversi sul mercato possa portare davvero benefici.
Un parere sul nuovo scenario lo abbiamo chiesto a Giuseppe Battista, 73enne di Santa Maria Nuova di Bertinoro, fondatore nel 1989 della Tecnodueitalia, azienda che riparava telefoni cordless (nel 1992 è stato il primo a farlo in Europa) e poi è passata agli smartphone, diventato famoso per essere riuscito a trovare la modifica per rendere compatibili telefoni di una azienda cinese con il mercato italiano, modificandone ben 220mila telefoni. Il conto dei telefoni che ha riparato negli anni è impossibile da quantificare…

“Io questo lavoro l’ho fatto da una vita. E quando sento parlare della nuova normativa europea sulle batterie, capisco subito una cosa: sulla carta è perfetta… ma nella realtà sarà molto più complicata – spiega – . L’Europa ha deciso: dal 2027 tutti i telefoni cellulari dovranno avere batterie facilmente sostituibili dagli utenti. L’obiettivo è senza dubbio nobile: allungare la vita dei dispositivi, ridurre i rifiuti elettronici, far risparmiare le persone, dando trasparenza, sicurezza, disponibilità dei ricambi per anni. Sulla carta, è tutto giusto. Ma io vedo già cosa succederà davvero. Perché il problema non è solo aprire un telefono e cambiare una batteria. Il problema è tutto quello che c’è intorno”.
Quali sono i maggiori rischi di quando sia cambia una batteria?
“Già oggi, quando cambi una batteria, molti telefoni ti avvisano con il messaggio ‘batteria non originale. E questo succede anche quando la batteria funziona perfettamente. Quindi cosa cambierà davvero? Che sarà più facile cambiarla…ma non è detto che il telefono la accetti come dovrebbe. Poi c’è il software. E non serve pensare male: basta un aggiornamento fatto in un certo modo, e la gestione energetica cambia completamente. E la batteria, anche se nuova, sembra durare meno. E lì la gente non capisce più niente”.
Teme che ci sarà la corsa ad acquistare la batteria al prezzo più conveniente esponendosi a rischi?
“Certamente. Arriveranno batterie economiche ovunque e non tutte saranno sicure. Io ne ho viste tante: batterie gonfie, batterie che scaldano, batterie che durano la metà di quello che promettono e purtroppo anche quelle che esplodono. Ci sono stati anche dispositivi che hanno preso fuoco. E il rischio è che qualcuno pensi: ‘tanto la cambio da solo’. Ma non è così semplice. ‘Sostituibile’ non vuol dire che chiunque lo possa fare bene. E qui nasce una falsa sicurezza. Poi c’è un’altra verità che pochi dicono”.
Di cosa si tratta?
“Le grandi aziende non staranno ferme. Continueranno a controllare qualità, sicurezza ed esperienza d’uso. E probabilmente lo faranno con sistemi sempre più sofisticati. Magari batterie con chip da riconoscere. Magari sistemi ufficialmente aperti ma di fatto controllati. E allora la vera domanda è: chi protegge davvero l’utente? Perché il rischio non è solo tecnico. È culturale. Utenti che comprano la batteria più economica. Montaggi fatti male. Nessun controllo reale. E alla fine, se qualcosa va storto, la colpa di chi è?”
Cosa pensa quindi di questa nuova legge?
“La norma potrebbe essere una grande opportunità. Ma senza controlli seri, rischia di diventare l’ennesimo modo per scaricare la responsabilità sul consumatore. Perché rendere una batteria sostituibile è facile. Rendere il sistema giusto, sicuro e onest è tutta un’altra storia. E questa differenza non la fanno le leggi. La fanno le persone. Quelle che progettano. Quelle che vendono. E quelle che, come me, riparano. Perché dopo una vita passata dentro ai telefoni, una cosa la so bene: a differenza tra ciò che viene deciso e ciò che accade davvero la conosce solo chi, da sempre, ci mette le mani”.
Cosa consiglia agli utenti?
“Di acquistare sempre prodotti sicuri per evitare rischi al telefono e personali, spendendo magari qualche euro in più, e di rivolgersi a persone specializzate, perché spesso il voler risparmiare può portare a gravi problemi in futuro”.


