50 Km di Romagna: trionfa Ruel, record femminile di Stelmach
Una festa di sport, memoria e resistenza fisica e mentale ha attraversato ancora una volta le colline romagnole. La 43ª edizione della “50 Km di Romagna” si conferma una delle ultramaratone più iconiche del panorama europeo, capace di richiamare migliaia di partecipanti e atleti da tutto il mondo, nel segno della competizione e dell’amicizia.
Sono state circa 2.700 le presenze complessive, con 1.460 agonisti al via alle 8.30, preceduti da un minuto di silenzio in ricordo del giudice faentino Cesare Delle Fabbriche e del dirigente Fidal toscano Marcello Marchionni. In una giornata coincisa con la Festa della Liberazione, la comunità castellana ha reso omaggio anche alle Staffette Partigiane femminili, con la deposizione dei garofani al monumento dedicato.
La gara si è svolta su un tracciato ormai leggendario e al tempo stesso temuto, reso ancora più selettivo dal caldo esploso nelle ore centrali della mattinata. Su 1.326 arrivati entro il tempo massimo di 7 ore, molti hanno dovuto fare i conti con il ritiro o con un ritmo inevitabilmente più prudente.
La competizione maschile ha visto una fase iniziale controllata, prima dell’accelerazione nella salita di Monte Albano, punto chiave del percorso con i suoi 5 chilometri e pendenze fino al 12%. Qui il keniano Murithi Wahome ha provato a fare selezione, seguito dal connazionale Kamau Njeri e dal francese Ruel. Decisivo il tratto finale: il transalpino ha progressivamente recuperato fino a ribaltare la situazione, imponendosi in 2h51’38”, davanti a Njeri e Wahome. Completa il podio internazionale il giapponese Okayama e lo spagnolo Puyuelo Pardo.
Tra gli italiani si segnala il sesto posto di Umberto Persi, al debutto sulla distanza, mentre il primo romagnolo è Enrico Bartolotti, undicesimo e vincitore del “Memorial Gianluca Conti”.
In campo femminile dominio della polacca Dominika Magdalena Stelmach, capace di imprimere un ritmo irresistibile sulla salita di Monte Albano e di chiudere anche tra i migliori assoluti, fermando il cronometro sul nuovo record della gara in 3h20’36”, migliorando di pochi secondi il primato precedente. Alle sue spalle grande prova di Laura Gotti, vicina al record italiano, mentre sul podio sale anche la finlandese Honkala, seguita da Giomi e dalla debuttante Carducci, protagonista di una prestazione sorprendente.
Ottimo anche il riscontro del sindaco di Castel Bolognese, Luca Della Godenza, al traguardo in 5h28’38”. La manifestazione ha registrato inoltre una forte partecipazione internazionale, con atleti provenienti da oltre 30 Paesi.
Grande attenzione anche per la diretta streaming, curata da Run2U per OA Sport, con il supporto della Regione Emilia-Romagna. L’evento si è confermato inoltre occasione di solidarietà: il ricavato della raccolta fondi è stato destinato al progetto Run4Hope per la ricerca contro la fibrosi cistica.
Una gara che, ancora una volta, ha unito sport, territorio e memoria collettiva, rafforzando il suo ruolo di appuntamento simbolo dell’ultramaratona europea.


